Cosa succede in palestra nelle sette ore di Natten / notte

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Licia Vignotto ci racconta Natten di Mårten Spångberg, la performance più attesa e particolare dell’edizione 2016 del festival internazionale Santarcangelo dei teatri. (Foto: © Diane – Ilaria Scarpa – Luca Telleschi)

di Licia Vignotto

Ciò che succede di notte può essere bellissimo o atroce, ma solo chi è sveglio – se qualcuno è sveglio – può saperlo, vederlo e viverlo. Assunto banale ma di cui spesso ci si dimentica. Di giorno si lavora e ci si distrae, alternando concentrazione e relazione. Quando cala il sole ci si può abbandonare a sé stessi, esistere e spalancarsi alle altre esistenze protetti dall’oscurità e dalla propria stanchezza, lasciarsi andare nel tempo dell’improduttività, più sincero e reale, senza maschere e obblighi. È partendo da questo assunto che si può capire il valore profondo di Natten, l’ultimo spettacolo ideato dallo svedese di , presentato per la prima volta in Italia al festival Santarcangelo dei teatri sabato 16 luglio.

Speciale Santarcangelo 13: domande al futuro del teatro

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Concludiamo lo speciale dedicato a Santarcangelo 13 con un pezzo di Lorenzo Donati. Qui tutti i contributi.  (Foto: Ilaria Scarpa.)

di Lorenzo Donati

Santarcangelo · 13 si è chiuso da poco più di una settimana e la sua eco ci accompagnerà lungo il corso del prossimo anno, non solo dal punto di vista teatrale. Forte di una storia quarantennale, la più lunga di tutti i festival della ricerca italiana, Santarcangelo è sempre stato al centro di discussioni e polemiche sulla sua missione, sia guardando dentro al teatro, alle idee che ha scelto negli anni di sostenere, sia pensando al fuori, partendo dalla necessaria relazione con il territorio per arrivare al sistema teatrale. Nonostante sia ancora troppo presto per misurare la reale portata culturale dell’edizione appena trascorsa, ci sentiamo di dire che si sia raggiunto un’apice: nel delineare alcune linee di ricerca, emerse con evidenza; nel prospettare attraversamenti disciplinari non solo teatrali; nel proporre opere come spunti per dibattere le direzioni attuali dell’arte teatrale, mettendosi quindi in discussione. Quelli che seguono sono dunque appunti ancora a caldo, in vista di un ragionare futuro che possa verificarli o smentirli.