I 70 anni di Gigi Riva in un’intervista storica che sembra fatta ieri

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Oggi, 7 novembre, Gigi Riva compie 70 anni. Il nostro modo di fargli gli auguri è ripubblicando quest’intervista di Gianni Mura in occasione dei suoi 60 anni, uscita su la Repubblica, e per la quale ringraziamo la testata e l’autore.

Quando Riva indossò per la prima volta la maglia numero 9 e si ruppe per la prima volta una gamba (la sinistra) a Roma, il 27 marzo del ‘ 67, lo andai a trovare. Stanza 126 del Policlinico Italia. «Vuoi un’ intervista? Va bene. Ti costerà un paio di sigarette, perché qui oltre al gesso non mi lasciano fumare». Ricordo meno il titolo che uscì sulla Gazzetta. Il concetto era: «Quando torno spero di trovare un terzino che meni». Riva era così: forza e coraggio, come le polisportive d’ una volta. Frangar, non flectar, per chi era fresco di liceo. Rombo di Tuono lo sarebbe diventato prima del Messico. Gli piaceva il soprannome? «Molto, anche se a Brera non l’ ho mai detto. Veniva da uno importante, all’estero il più intervistato dei giornalisti italiani era lui». Riva non ha mai amato i giornalisti. Poteva rispettarli (è il caso di Brera) o sopportarli (era il caso mio). Ma la sua specialità era dribblarli.