Mercé Rodoreda e il profumo delle camelie

Inizia questo pomeriggio a Book Pride (alle ore 18 in sala Doris Lessing, interverranno Viola Di Grado e Elena Stancanelli) il ciclo di nove dialoghi dedicati alla scrittrice catalana Mercé Rodoreda, autrice di romanzi, militante antifascista, scomparsa trent’anni fa. Gli incontri si terranno in diversi festival letterari italiani e sono curati da La nuova frontiera in collaborazione con l’Institut Ramon Llull; la direzione artistica è di Chiara Valerio. Di seguito vi proponiamo l’incipit del romanzo Via delle Camelie, al centro dell’incontro di oggi.

di Mercé Rodoreda (traduzione di Giuseppe Tavani)

Mi lasciarono in via delle Camelie, vicino al cancello di un giardino, e il vigilante mi trovò la mattina dopo. I signori di quella casa volevano tenermi, ma lì per lì non sapevano che fare: se prendermi o affidarmi alle monache. Li conquistai con il mio modo di ridere, e dato che erano anziani e non avevano figli mi raccolsero. Una vicina disse che forse mio padre era un delinquente e che prendersi una creatura sconosciuta era una bella responsabilità.