Bestiari: una guida ragionevole

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I bestiari sono – o almeno pensiamo siano – una classificazione degli animali. Testi scientifici, presumibilmente oggettivi, utili a ordinare la conoscenza del mondo. Eppure, osservandoli da vicino, sembrano essere soprattutto una grande fantasticheria, l’effetto di un impulso visionario che gioca con la tassonomia di bestie quadrupedi, acquatiche e volatili per mescolare il reale con il favoloso e liberare la nostra capacità d’invenzione. E non solo. Perché immaginare animali plausibilmente implausibili – dallo Snark di Lewis Carroll al sarchiapone di Walter Chiari, dai pescibanana di Salinger al minollo di Massimo Troisi, fino al catoblepa di Plinio il Vecchio e di Borges (nonché di Elio e le Storie Tese) – risponde anche al nostro bisogno di riflettere l’umano nello specchio deformante, e dunque rivelatore, della vita animale.

Il meglio di Pagina3: settimana dal 26 al 30 novembre

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Questa rubrica è in collaborazione con Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Tutti i venerdì minima&moralia selezionerà gli articoli più significativi tra quelli letti ogni mattina in radio dai conduttori di Pagina 3 e ve li segnalerà. In questo modo cercheremo di offrire una panoramica su quello che è stato il dibattito culturale italiano nel corso della settimana. Il conduttore del mese di novembre è Edoardo Camurri. Un ringraziamento particolare a Radio3 e a Marino Sinibaldi.