Il Nordest di “Cartongesso”. Un esordio importante: un punto di arrivo

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Alcuni di noi, qui a minima&moralia, hanno molto apprezzato il romanzo d’esordio di Francesco Maino, Cartongesso, pubblicato da Einaudi. Ringraziamo dunque Michele De Mieri, che l’ha recensito per la “Domenica” del “Sole 24Ore”, e che ora ci permette di condividere il suo pezzo con i lettori di m&m.

di Michele De Mieri

Il topotoga-contro, il trentasettenne Michele Tessari, il monologante arrabbiato con tutti i suoi colleghi avvitopi del foro di “Venessia” e del tribunale di Insaponata sulla Piave non si dimentica facilmente, credetemi. Il suo furore maniacale, la sua elencazione degli odi che gli scatena il solo motivo di vivere in “Heneto, Itaglia”, in mezzo a della gente (simile a lui) che parla il “grezzo” e che non ha mai amato, né stimato, è la materia urticante dell’invettiva di oltre duecento pagine di cui è composto Cartongesso, il romanzo di Francesco Maino, quarantaduenne di San Donà di Piave.