Faremo foresta: Milano toccata e fuga

Milano

Provare a raccontare il dolore dal suo inizio, provare a raccontare come il dolore scivoli nelle cose che lo precedono inquinandole, ma spesso anche restituendo una forma allo sguardo capace di superare il dolore stesso. Lo strazio per la perdita, la disperazione per il male che si fa fisico e lacerante. Ilaria Bernardini parte da […]

Milano di carta: un estratto

scerbanenco

Pubblichiamo un estratto da Milano di carta, il reportage narrativo edito dal Palindromo e scritto da Michele Turazzi: il libro viene presentato oggi, sabato 24 marzo, a Book Pride (ore 18, BASE Milano) e arriva negli stessi giorni in libreria. Con l’autore dialoga Fabio Deotto. (Nella foto: Giorgio Scerbanenco)

di Michele Turazzi
Milano (nordest) calibro 9

Giorgio Scerbanenco

C’è qualcuno che non ha ancora capito che Milano è una grande città… […] Se uno dice Marsiglia, Chicago, Parigi, quelle sì che sono metropoli, con tanti delinquenti dentro, ma Milano no, a qualche stupido non dà la sensazione della grande città, cercano ancora quello che chiamano il colore locale, la brasera, la pesa, e magari il gamba de legn. Si dimenticano che una città vicina ai due milioni di abitanti ha un tono internazionale, non locale, in una città grande come Milano, arrivano sporcaccioni da tutte le parti del mondo, e pazzi, e alcolizzati, drogati, o semplicemente disperati in cerca di soldi che si fanno affittare una rivoltella, rubano una macchina e saltano sul bancone di una banca gridando: Stendetevi tutti per terra, come hanno sentito che si deve fare.

Condominio Italia: la lite sul Salone del Libro

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Questo pezzo è uscito su La Repubblica di Nicola Lagioia Con la decisione dell’Aie di spostare a Milano il Salone del libro, persino il mondo dell’editoria dimostra come l’Italia sia ancora il paese dei comuni, divisa su tutto, incapace di elaborare una politica unitaria in un settore tanto importante quanto fragile come la promozione della […]

Inventario delle città: la cartografia di Milano di Buzzati

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(fonte immagine)

Questo pezzo è uscito su Nuovi Argomenti.

I palazzi ammassati, le case moderne, le vie che aprono a una Milano nascosta, gli appartamenti, le stanze: raccontare una città è raccontarne i materiali, le planimetrie, gli incroci e i vicoli ciechi. Talmente accurato da trarre in inganno – perché davvero possiamo davvero percorrere quelle strade? Quelle vie esistono sul serio? –  Dino Buzzati in “Un amore” (1963) celebra la sua Milano con un lavoro da cartografo innamorato.

Il guastatore

Il nome di Franco è composto da due spigoli consonantici che riflettono il suo carattere brusco e diretto. Rivolgersi a lui è il primo passo per “affrancarsi” dall’asservimento alla contemporaneità, per emanciparsi dai falsi bisogni indotti che ci bersagliano ogni momento. Franco ha 46 anni e vive e lavora a Turro, un quartiere periferico nella […]