Videosorveglianza e inefficienza educativa in una società reazionaria

spy cam

di Miriam Aly

Lo scorso 28 Maggio è stato approvato un emendamento al decreto ‘’Sblocca Cantieri’’, nelle commissioni Lavori pubblici e Ambiente al Senato, che prevede l’obbligo di installazione di telecamere in tutte le aule di asili nido pubblici o paritari e nelle varie strutture di assistenza e cura di anziani e disabili; l’emendamento, firmato dai senatori di Lega, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Forza Italia, prevede un finanziamento tramite un apposito fondo di 5 milioni di euro per il 2019 e 15 milioni per gli anni successivi, dal 2020 al 2024.

L’obiettivo apparente, promosso dagli interlocutori istituzionali e sostenuto anche da parte del dibattito pubblico, è quello di garantire agli ospiti di quelle strutture ‘’più ampia tutela’’ evitando dunque comportamenti abusanti e maltrattanti, a livello fisico e psicologico,di insegnanti e operatori nei confronti di soggetti deboli.

Gli anni della Tav raccontati dalla letteratura contemporanea

(fonte immagine)

di Miriam Aly

Negli ultimi mesi del 2018 è ritornata al centro del dibattito politico la questione Tav, con tutto lo strascico di domande più o meno lecite che la riguardano. Il treno ad alta velocità, di interesse italiano perché collegherebbe Torino e Lione, viene trattato in una certa comunicazione istituzionale come una infrastruttura già capitalizzata ma anche già capitalizzante, ovvero viene percepito e analizzato in una sua dimensione algebrica: l’analisi costi e benefici, giudizi che perlopiù si fermano alla superficie della questione, pensare ad un ipotetico referendum, risparmiare quaranta minuti per andare in Francia, pensare ai quarantacinque chilometri di territorio italiano, affidare la questione ad una dicotomia di governo.

Dal conflitto all’individualismo: riflessioni sulla sicurezza

1sea

di Miriam Aly

Dallo scorso 22 dicembre due navi di soccorso gestite da due Ong tedesche sono bloccate in mare. Inizialmente la prima nave, la Sea Watch 3, ha soccorso in mare 32 persone e in seguito, il 29 dicembre, una seconda nave, la Sea Eye, ne ha soccorse 17, per un totale di 49 persone salvate al largo della Libia che ad oggi però si trovano in mezzo al mare abbandonate a loro stessee alla ricerca di un porto sicuro che le accolga, in balia di un limbo burocratico di liberazione delle coscienze dei paesi europei (Malta, Italia, Spagna, Olanda, Germania) che hanno negato l’accoglienza a persone che nei giorni e mesi precedenti al salvataggio hanno vissuto in condizioni deplorevoli.

Non bisogna dimenticare Soumaila Sacko e i braccianti sfruttati

Soumaila-Sacko

(fonte immagine)

di Miriam Aly

‘’È stato assassinato in un contesto politico’’, dice Aboubakar Soumahoro, responsabile nazionale immigrazione dell’Unione Sindacale di Base, commentando l’uccisione di Soumaila Sacko.

La sera del due giugno scorso il ventinovenne Soumaila Sacko è stato ucciso con una pallottola in testa, davanti una fabbrica abbondonata da 10 anni nella zona di San Calogero, l’ex Fornace, in provincia di Vibo Valentia. Quel giorno Soumaila si era spostato dalle baracche di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, dove viveva, per raggiungere l’ex fabbrica insieme a due suoi compagni, Madiheri Drame e Madoufoune Fofana. Madiheri ha raccontato che a sparare loro quattro colpi di fucile è stato un uomo sceso da una Fiat Panda, che ha prima colpito Soumaila sulla tempia e poi ha puntato gli altri due, i quali sono stati feriti alla gamba e alla schiena. Soumaila è morto nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Polistena, lasciando una figlia di 5 anni.

Quello che Antonello Sotgia ha regalato a Roma

sotgia

(fonte immagine)

di Miriam Aly

Roma è una città difficile. Difficile in quanto grande, in quanto vittima di interminabili speculazioni edilizie, in quanto il suo territorio è cemento e il suo cemento è merce, in quanto le varie amministrazioni hanno lasciato marcire il diritto all’abitare.  Roma è una città complessa, in cui vive tanta rabbia, perché è stata deturpata della sua fitta rete di vissuti a causa della ‘’voracità dei famelici divoratori della rendita fondiaria’’ che hanno reso Roma ‘’una città fatta di vuoti’’.

La linea sottile tra molestia sessuale e abuso di potere

sexualharr

di Miriam Aly

Ultimamente abbiamo tutti sentito parlare di molestie sessuali o sexual harassment. Ne abbiamo sentito parlare nei telegiornali e nei programmi di gossip; lo abbiamo letto sulle più grandi testate giornalistiche nazionali e mondiali, sui blog e sui social network. Lo scandalo delle molestie sessuali ha toccato nomi imponenti all’interno dell’immaginario popolare come, ad esempio, Kevin Spacey, Fausto Brizzi, Matthew Weiner, Franco Moretti e, primo su tutti, Harvey Weinstein. Questi nomi, e molti altri ancora, sono analogamente stati accusati da parte di diverse donne di aver molestato e/o abusato sessualmente loro.