Andrew Wood, il primo martire del grunge

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Esattamente venticinque anni fa, il 19 marzo del 1990 moriva Andrew Wood, cantante dei Mother Love Bone e figura centrale della scena rock di Seattle prima dell’esplosione di “Nevermind”.

Durante il weekend del 16 marzo 1990 a Seattle ci furono quattro overdose da eroina. Tre ragazzi sopravvissero, il quarto invece, dopo tre giorni di agonia, non ce la fece. Quest’ultimo era uscito da poco da un centro di riabilitazione ed era pulito da ben 116 giorni. Era il ventiquattrenne cantante di un supergruppo cittadino a cui tutti pronosticavano un grande successo, i Mother Love Bone. Giusto il tempo che la PolyGram lanciasse “Apple”, l’album che la band aveva registrato nei mesi precedenti.