Gamal al-Ghitani: l’Egitto tra politica, misticismo e faraoni

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Domenica 18 ottobre è morto al Cairo Gamal al-Ghitani, scrittore egiziano tra i più autorevoli e conosciuti del mondo arabo. Lo ricordiamo con un’intervista uscita parzialmente sul quotidiano il manifesto il 31 ottobre 2008 e pubblicata integralmente sul numero 106, aprile 2009, della rivista Lo Straniero. (Fonte immagine)

Nato nel 1945 nel villaggio di Guhayna, nell’Alto Egitto, presto trasferitosi al Cairo con la famiglia, Gamal al-Ghitani è uno dei massimi rappresentanti della narrativa araba contemporanea, oltre che un acuto commentatore della vita politica egiziana. «Marxista a 15 anni», tra l’ottobre del 1966 e il marzo del 1967 è stato rinchiuso in carcere per le critiche rivolte al presidente Nasser. Da allora, non ha mai smesso di difendere con intransigente determinazione l’autonomia della cultura dagli attacchi del potere politico e religioso. Nello stesso tempo ha costruito con spirito irrequieto – e con una prosa spesso sontuosa – un universo letterario basato su un originale recupero del misticismo islamico, della tradizione Sufi e della storia egiziana pre-islamica.