I difetti fondamentali – intervista a Luca Ricci

writing

È appena uscito il tuo nuovo libro I difetti fondamentali. Non solo un libro di racconti con una major, nel 2017, ma addirittura un libro di racconti sugli scrittori. Come hai fatto a convincere Rizzoli?

Nell’autunno 2015 si è svolto un pranzo di lavoro a Milano, tra me e due figuri che si sono qualificati come Michele Rossi (responsabile narrativa italiana Rizzoli) e Stefano Izzo (editor narrativa italiana Rizzoli). Di lavorare insieme a un «libro di racconti»- espressione che è l’equivalente culturale di «Frau Blücher» in Frankenstein Junior, insomma fa imbizzarrire gli editori- me l’hanno proposto loro. Io sulle prime ho pensato a uno scherzo, poi invece mi è arrivato addirittura un contratto. Le questioni tra editore e scrittore sono storie d’amore, e Rizzoli ha saputo corteggiarmi, non c’è dubbio.

Oh Maria

di Tiziana Lo Porto

C’è nella storia del New Yorker una copertina talmente famosa che basta dire il nome perché i newyorkesi la visualizzino a mente. Si chiama New Yorkistan, è datata 10 dicembre 2001, e al momento vanta un quattordicesimo posto nella classifica delle 40 copertine di riviste più belle degli ultimi quarant’anni. Disegnata sopra c’è una mappa di New York nei colori pastello con nomi inventati e multiculturali

Listen to This!

vinile2

L’ascoltatore perfetto è un animale fantastico che a un certo punto, nel sonno silenzioso in cui accordi e note diventano necessità, vede spuntare dal fianco una proboscide simile a una cornucopia, o alle tasche di Eta Beta, colma di suoni trasformati in immagini, immagini piene di senso, senso e conoscenza venuti al mondo sotto forma di amore musicale.