Cose che ho notato leggendo “Il Califfato del terrore” di Maurizio Molinari

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Questo articolo è uscito sul Lavoro culturale. di Nicola Perugini Questo è davvero un libro che “tutti dovremmo leggere” come suggerisce Roberto Saviano nella fascetta pubblicitaria che avvolge il libro? La scorsa settimana ho compratoIl Califfato del terrore. Perché lo Stato Islamico minaccia l’Occidente (Rizzoli, 2015) di Maurizio Molinari e ho notato alcune strane cose.  Apro a […]

Divagazioni sul lutto a partire da alcune righe di Judith Butler

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(Immagine: Käthe Kollvitz)

di Alberto Prunetti

Judith Butler, A chi spetta una buona vita?, Roma, Nottetempo, pp. 80, euro 7 (traduzione e cura di Nicola Perugini)

A chi spetta una buona vita? Judith Butler si pone domande estremamente profonde a partire da banalità che paiono di senso comune. Quali vite sono degne d’essere vissute? E, al rovescio, quali morti meritano d’essere piante e compiante, quali morti sono degne di lutto? E ancora: “è possibile vivere una vita buona in una vita cattiva”? Butler commenta alcune righe di una pagina di Adorno, nell’occasione del ricevimento di un premio in omaggio al filosofo tedesco. Sono domande banali perché forse ce le poniamo in tanti: non capita spesso di alzarsi la mattina chiedendosi se questa giornata o questa vita è degna d’essere vissuta?