“E i figli dopo di loro”, il romanzo europeo e nostalgico di Nicolas Mathieu

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“Steph lasciava un vuoto fisico. Lo sentiva nel petto e nella pancia. La vita sarebbe continuata. Era questo l’aspetto più duro. La vita sarebbe continuata.”

Ci troviamo a Heillange in Lorena, all’inizio degli anni novanta, è estate e non potrebbe essere una diversa stagione, la prima delle quattro estati, una ogni due, nelle quali si sviluppa il romanzo. Sono gli anni dei Nirvana, gli anni in cui le vite dei tre protagonisti di E i figli dopo di loro di Nicolas Mathieu (Marsilio, 2019, traduzione di Margherita Botto) scoppiano come i fiori quando fioriscono, tra l’adolescenza e il futuro, tra il poco che c’è intorno e l’ignoto a venire, in mezzo c’è quel che c’è.