Bob Dylan e l’epos del Novecento

Foto 1 Capello Dylan 2018

Bob Dylan, la poesia, il Nobel, il suo tour infinito. Un approfondimento di Teresa Capello.

Patrick Modiano ha vinto il Premio Nobel per la letteratura. Non ce l’aspettavamo.

Auguri a lui, ai suoi editori (a quelli italiani: da Einaudi a Lantana, che ha deciso di investire recentemente su quest’autore), ai suoi traduttori, e ai suoi lettori, passati, presenti e futuri.

Pace e lavoro umanitario

medici senza frontiere

Oggi è stato conferito all’Unione Europea il Nobel per la Pace. Nel 1999 questo premio è stato assegnato a Medici Senza Frontiere. Pubblichiamo il discorso di James Orbinski, presidente del Consiglio internazionale dell’organizzazione, tratto da Costruire la pace. Discorsi dei premi Nobel per la pace. Traduzione di Martina Testa. (Immagine: Medici Senza Frontiere.)

Discorso tenuto da James Orbinski1 il 10 dicembre 1999.

Vostre Maestà, Vostra Altezza Reale, membri del Comitato per il premio Nobel, Eccellenze, signore e signori,

il popolo della Cecenia, e in particolare gli abitanti di Grozny, oggi e da più di tre mesi stanno subendo bombardamenti indiscriminati da parte dell’esercito russo. L’assistenza umanitaria gli è virtualmente sconosciuta. Sono i malati, i vecchi e i più deboli che non possono fuggire da Grozny. Se è vero che la dignità degli individui in situazioni di crisi ha un significato centrale per il premio che si assegna oggi, il merito che ci riconoscete è il nostro particolare modo di rispondere a queste emergenze.

Buon compleanno, Gabo

In occasione dell’ottantacinquesimo compleanno di Gabriel García Márquez (ieri, 6 marzo), siamo andati a ripescare negli archivi di minimum fax questa introduzione scritta nel 1996 da Marco Cassini per il libro-intervista pubblicato nella collana “Macchine da scrivere”, che raccoglieva in piccoli libretti tascabili le famose conversazioni della serie “The Art of Fiction”, originariamente pubblicate sulla rivista letteraria americana The Paris Review. L’intervista a Márquez è rimasta nel catalago minimum fax fino al 2009, quando l’editore Fandango ha intrapreso la pubblicazione di quelle conversazioni in volumi antologici (finora sono usciti tre volumi).

Gabriel Garcìa Márquez ottenne il Premio Nobel per la letteratura il 21 ottobre 1982, ricevendone notizia nella sua casa in Messico alle sei e cinque minuti del mattino, quando la moglie Mercedes, svegliata dallo squillo del telefono, gli passò la cornetta dicendo: “Ti chiamano da Stoccolma”. Un anno più tardi, in occasione della consegna a William Golding del medesimo riconoscimento, Márquez ricordò: «Una voce maschile, in uno spagnolo perfetto con un lieve accento nordico, e che si presentò come redattore del quotidiano più importante di Stoccolma, mi disse che l’Accademia svedese aveva comunicato cinque minuti prima la notizia ufficiale».

Faulkner nel cuore umano e dell’America

di Nicola Lagioia

A Cambridge, nel Massachusetts, poco distante dalle celebri università di Harvard e del M.I.T., passeggiando sul fiume Charles attraverso il Memorial Bridge Anderson può capitare di imbattersi in una targa commemorativa. I caratteri scolpiti nel bel metallo opaco recitano: “Quentin Compson, drowned in odour of honeysuckle. 1891 – 1910″.

Un ricordo della «Nanda»

Tre le innumerevoli parole di stima e d’affetto apparse in questi ultimi giorni su tutti i giornali, e da parte dei personaggi più svariati (dal Presidente dalla Repubblica a Vasco Rossi), in seguito alla scomparsa di una protagonista unica della cultura italiana nel mondo quale è stata Fernanda Pivano, abbiamo deciso di riportare qui il […]