“Tutto è ispirazione”, il documentario su Nora Ephron

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Questo pezzo è uscito sul Foglio, che ringraziamo (fonte immagine).

Nella mia fantasia sessuale segreta non vengo mai amata per il mio cervello, ha raccontato Nora Ephron, parlando di sé, di noi, di quello che ci sembra impossibile dire e che invece lei ha detto sempre, negli articoli, nei libri, nei film, alle cene con gli amici. Perché, come ripeteva sempre la madre sceneggiatrice, “Tutto è ispirazione”, everything is copy, che è anche il titolo del documentario Hbo scritto e girato dal figlio Jacob Bernstein sulla madre Nora (in onda su Sky Arte: se avete amato anche soltanto la scena dell’orgasmo di “Harry ti presento Sally”, o l’Empire State Building illuminato di cuori rossi in “Insonnia d’amore”, non perdetelo).

Tutto è ispirazione: i tradimenti di Carl Bernstein (l’amica di Nora, nonché ex fidanzata di Bernstein, intervistata dal figlio Jacob, dice: “Mi stai chiedendo se Carl telefonava alle mie amiche mentre io ero nell’altra stanza? Non me lo ricordo”), la madre alcolizzata, i gatti dell’ex marito da trasformare in criceti, il complesso del seno piccolo, la torta al limone, il collo che invecchia, il dolore. Tutto (tutto quello che ha voluto) tranne la malattia che l’ha uccisa, e che ha nascosto anche agli amici più stretti: loro stessi lo raccontano in questo documentario addolorati, sconvolti, comprensivi.

Buon compleanno, “Catch-22”!

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Questo pezzo è uscito su D di Repubblica. (Fonte immagine)

Questa è una storia che accade a Manhattan a metà del secolo scorso. Il protagonista lavora per un’agenzia pubblicitaria, la moglie si occupa della casa e dei due figli, una femmina e un maschio. E no, non è di Mad Men che stiamo parlando. Questa è la storia (vera) dello scrittore americano Joseph Heller. A raccontarla oggi sono un memoir e una biografia con cui in America si celebrano i cinquant’anni dalla pubblicazione del suo Catch-22. A firmare il memoir è la figlia, Erica Heller, copywriter e romanziera. Il libro si chiama Yossarian Slept Here. When Joseph Heller Was Dad, the Apthorp Was Home, and Life Was a Catch-22 (‘Yossarian ha dormito qui. Quando Joseph Heller era papà, l’Apthorp era casa e la vita era un Comma 22’, a pubblicarlo è Simon & Schuster) ed è quasi interamente ambientato all’Apthorp Building, nell’Upper West Side di New York, l’isolato tra Broadway, West End Avenue, la 78 e la 79, storico condominio che ha ospitato negli anni George Balanchine, Nora Ephron, Cyndi Lauper e Al Pacino, dove gli Heller andarono a vivere nell’estate del 1952 e dove Erica tuttora abita. Diviso in quattro parti, una per ognuno dei quattro diversi appartamenti dell’Apthorp abitati dagli Heller: i primi due da tutta la famiglia, il terzo dalla moglie Shirley dopo il divorzio da Joseph, il quarto da Erica dopo la morte della madre.