Impredevibili e sensuali: gli innocenti di Oswaldo Reynoso

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Questo pezzo è uscito sul Venerdì, che ringraziamo (fonte immagine).

Ciambella – «Cappellino scarlatto. Capelli neri scompigliati sulla fronte. Occhi tristi da bambino. Sigaretta che pende, che pende dalla bocca. Giubbotto rosso e pantaloni neri» – ha sedici anni e se ne va in giro per Lima con un certificato, da lui stesso falsificato, secondo il quale ne ha già compiuti venti. Eppure Ciambella non mente, anzi ha ragione, perché l’adolescenza è un tempo febbrile e impaziente, senza sosta impegnato a immaginare che cosa potrà voler dire essere adulti (e dunque – si presume – interi, rotondi, compiuti).