“Storie del Barrio”: intervista a Bartolomé Seguí

barrio

(foto di Chiara Pasqualini)

di Giulia Gabriele

Alla libreria Borri Books della Stazione Termini, martedì 22 novembre il fumettista spagnolo Bartolomé Seguí ha presentato Storie del Barrio (Tunué), graphic novel realizzato insieme allo scrittore e illustratore Gabi Beltrán che, rievocando la sua adolescenza, ha dato vita ai testi.

Opera a quattro mani, dunque, che racconta la storia di un quartiere periferico di Palma di Maiorca e dei suoi ragazzi di strada, negli anni Ottanta.

Tavola dopo tavola conosciamo il giovane Gabi e i suoi amici: Benjamín, Arnaud, Falen, El Gato, Ramos, Cardona… Fuggono dalle loro case molto presto (prima dell’alba per vendere i giornali ai semafori), e vi tornano, se vi tornano, tardi la notte (dopo aver aiutato l’ultimo marinaio americano in licenza a trovare la sua “señorita”).

L’arte di saper raccontare. Intervista a Paco Roca

imbroglione

di Natalia La Terza

Paco Roca è uno dei più importanti fumettisti contemporanei. Nato a Valencia nel 1969, è arrivato in Italia con Alessandro Editore e poi con Tunué, che ha pubblicato tra gli altri, i suoi graphic novel più famosi: il pluripremiato Rughe, diventato un lungometraggio d’animazione, L’inverno del disegnatore, Memorie di un uomo in pigiama e, quest’anno, La casa, un’opera autobiografica che ha come protagonisti tre fratelli, riuniti alla morte del padre in un’abitazione che per ognuno di loro ha significati, ricordi e suggestioni diversi.

Incontro Paco a Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria che si svolge ogni anno a Roma, e aspetto, prima di parlargli, che finisca la dedica al ragazzo che l’ha intervistato prima di me, un’illustrazione che imita e personalizza la copertina del suo ultimo libro, il disegno di un ragazzo con un cappello di paglia e scarpe di tela che innaffia il suo giardino.