Ricordando Paolo Zanotti

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Se ne è andato Paolo Zanotti. E se ne è andato troppo presto. Un modo per ricordarlo è rileggere ciò che ha scritto. Pubblichiamo il suo contributo dall’antologia Best off, curata da Antonio Pascale nel 2005 per minimum fax.

La cella geografica

Stesa in margine a un’insenatura del Tigullio, fra pini, lecci e buganvillee, palme e pitosfori, Santa Margherita Ligure se ne sta vicina al mito di Portofino, nientemeno, e l’area protetta del monte ne preserva l’antico carattere di delizia di pochi, la Santa dei milanesi, dei pavesi, dei cremonesi, di qualche altro sperduto piemontese come me, che è da quando sono bambino che Santa mi ha preso, il mio primo mare e la mia prima estate.

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«Pronto Camilla? Sono Paolo».

«Ciao Paolo».

Zona, una dimensione tra psiche e geopolitica

Questa recensione al romanzo di Mathias Énard, è uscita per il manifesto.

di Paolo Zanotti

Dopo la pubblicazione delle Benevole di Jonathan Littell nel 2006 qualcosa sembra essere cambiato nel sistema letterario francese, e un’editoria che ci aveva abituato a libri smilzi, esplorazioni stralunate di spazi quotidiani e autobiografie ascetiche, sembra avere scoperto il romanzo lungo e ambizioso.