Il nuovo fumetto indipendente USA, parte sesta: Brian Chippendale – If’n’Oof / Paper Rad/Ben Jones – B.J. and da Dogs

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Pubblichiamo la sesta parte del reportage di Valerio Mattioli sul nuovo fumetto indipendente americano. Qui le puntate precedenti. 

di Valerio Mattioli

Due nomi fondamentali anzichenò. Cominciamo dal primo:

Prima di suonare come ospite d’onore assieme a Bjork e ai Flaming Lips e di esporre le sue cose al MACRO di Roma, Brian Chippendale fu uno dei fondatori del Fort Thunder ed è quindi una delle personalità di spicco dell’originaria famiglia di Providence, anche in virtù del suo ruolo di batterista nei Lightning Bolt, uno dei gruppi più amati e riveriti della scena noise di inizi 2000 (il loro Ride the Skies del 2001 fu una vera e propria ancora di salvezza per chi non ne poteva più di cerebralità post-rock e intimismi elettronici da cameretta – o almeno, fu una salvezza per me).

Il nuovo fumetto indipendente USA, parte seconda: C.F. – Powr Mastrs

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Pubblichiamo la seconda parte del reportage di Valerio Mattioli sul nuovo fumetto indipendente americano. Qui la prima parte.

di Valerio Mattioli

A giudicare dalle reazioni e dai tentativi di emulazione (vedi il caso Johnny Ryan: ne riparleremo), direi che – più ancora di Multiforce – è stato il Powr Mastrs di Christopher Forgues aka C.F. a far detonare il “fumetto alla Providence” presso i circuiti mainstrindie comics USA: il che è curioso se si pensa che Forgues, pur provenendo anche lui dagli stessi ambienti di Mat Brinkman, cominciò a pubblicare le sue storie maggiori quando la prima ondata di fumettisti formatisi in seno al Fort Thunder* – oltre a Brinkman, i vari Brian Chippendale, Brian Ralph, Leif Goldberg… – si era già conquistata le attenzioni di stampa e pubblico specializzati.

Ad ogni modo, stando alle criptiche parole dello stesso autore, Powr Mastrs racconta le gesta di un gruppo di “esseri mistici i cui rapporti di potere fluttuano costantemente”. Presa nel suo complesso, la saga assomiglia a una specie di bolla fantasy sospesa, alle volte eterea e altrettanto spesso inquietante: i protagonisti abitano un mondo fantastico dalle atmosfere rarefatte, diafane e però – o forse proprio per questo – innervate da un’ansia che sfocia volentieri nel morboso, con scene di sesso bizzarro, ambigui giochi di potere, e improvvisi sprazzi di violenza.