Alberto Abate e il dono dell’India

Pan-Dora (2001 130x120 olio su tela)

Si inaugura oggi alla Galleria Angelica di Roma la mostra Alberto Abate – Elogio delle Arti. Pubblichiamo un intervento di Giuseppe D’Ottavi tratto dal catalogo della mostra. (Immagine: Pan-Dora, 2001)

di Giuseppe D’Ottavi

Sbaglia e induce in errore l’artista che col pretesto dell’arte ci offre tutto ciò che in lui affiora quando è preso dalla sua ispirazione – perché non si tratta che di immagini della salita: a noi occorrono i suoi sogni antelucani, portati dal refrigerio dell’azzurro eterno.Pavel Florenskij[1]

L’arte di Alberto Abate è arte dell’attenzione. L’attenzione è il veicolo del tempo sulla superficie, il modo in cui questa si dà allo sguardo. La pratica dell’attenzione trasforma l’osservatore, concedendogli l’esperienza di un tempo di qualità differenti.