Roma. Quattro modi di morire in prosa 4: Elena Stancanelli

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Concludiamo la serie di articoli dedicati a Roma con un intervento di Elena Stancanelli tratto da A immaginare una vita ce ne vuole un’altra pubblicato da minimum fax nel 2007. Qui le puntate precedenti.

I non-luoghi

di Elena Stancanelli

Per semplicità, ero solita dividere i luoghi di Roma in due categorie: quelli che potevo raggiungere con la vespetta e quelli che non potevo raggiungere. I secondi semplicemente non esistevano. Facevano parte di un’altra città, nella quale non abitavo. Come Venezia o Torino, avrebbero potuto essere straordinari ma erano luoghi di vacanza. Non si raggiungevano, ci si andava in gita. Per vacanza o per lavoro.

La scarsa efficienza dei servizi di trasporto pubblico rende Roma una città misteriosa agli abitanti stessi. Quelli di Roma nord sanno di quelli di Roma sud soltanto storie, luoghi comuni, leggende, e viceversa. Le ville dell’Eur, lo spaccio a San Basilio, le puttane della Salaria, i rumeni ad Anagnina. Se abiti al Trullo non ci vai a Tor Bella Monaca, né da Dragona ti azzardi a raggiungere la Bufalotta. Puoi calare al centro, questo sì, ed è lì che probabilmente si tramandano le leggende sui quartieri.

Niente da ridere

Crozza-Elsa-Fornero

Questo pezzo è uscito su Lo Straniero.

Gianni Letta ride. Ignazio La Russa sogghigna. Walter Veltroni sorride. Renata Polverini manca poco che crolli dalla sedia scompisciandosi dalle risate. Stefano Fassina ride. Debora Serracchiani (appena eletta presidente del Friuli Venezia Giulia) letteralmente gongola. Laura Puppato e Maurizio Lupi, divisi cioè uniti dall’effetto split screen, mostrano i denti e aprono le bocche quel tanto che basta alla risata per scoprire un indizio di palato. Bobo Maroni ride. Oscar Giannino ride mettendo in bocca la falange dell’indice della mano destra. Luigi de Magistris sorride e abbassa gli occhi, poi li alza a favore di telecamera e ride, ride forte. Giorgia Meloni, nella cattiva imitazione di una scena da commedia, ride di gola e porta la testa in basso e poi la rialza di scatto facendo ondeggiare i capelli. Pierferdinando Casini singhiozza, annega nell’ilarità. Anna Finocchiaro è quasi morta dalle risate, ride fino alle lacrime. Mara Carfagna ammicca risentita, quindi sorride. Rosy Bindi ride. Mauro Bersani ride. Matteo Renzi ride.