Corpo e anima. Se vi viene voglia di fare politica

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Pubblichiamo in anteprima un estratto da Corpo e anima. Se vi viene voglia di fare politica, libro-intervista di Luigi Manconi a cura di Christian Raimo, in libreria in questi giorni per minimum fax. L’autore presenta il libro domenica 20 marzo alle 15 a Libri come a Roma (spazio Garage – Officina 3) in una conversazione con Vito Mancuso. Modera Pietro Del Soldà

Non so altrove, ma in Italia il Politicamente Scorretto rischia di rappresentare davvero «l’estremo rifugio delle canaglie». Esagero un po’ ma è certo che per molti si tratta solo di un pretesto per poter finalmente tornare a chiamare «froci» gli omosessuali e «negri» gli africani. E magari, un domani, «mongoloidi» le persone affette da sindrome di Down. Naturalmente, in nome della lotta più rigorosa «contro tutte le ipocrisie e tutti gli eufemismi». Fin qui, le «canaglie». Ma la cosa sarebbe scarsamente significativa se quella tendenza non fosse diventata un vero e proprio «fenomeno culturale», ormai largamente maggioritario, e se non riguardasse ormai anche tante brave persone, e persino amici intelligenti e avversari leali.

Expo e le macerie nello specchio della sinistra

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di Monica Pepe

L’espressione “violenze al limite dell’autolesionismo” utilizzata da Luca Fazio sul Manifesto, all’indomani del corteo No Expo di sabato scorso ha tracciato meglio di altre quanto accaduto. Grazie a queste violenze il modello Expo ha vinto il primo round della digeribilità e della simpatia e ricompattato un’opinione pubblica ormai agonizzante. “Mi dispiace per quei ragazzi che hanno un concetto distorto della libertà” ha detto in maniera autentica una giovane donna di Milano mentre il giorno dopo ripuliva strade e muri. Ciononostante sin dal lunedì successivo, la forza del ragionamento è ripresa grazie a persone come Pietro del Soldà che a “Tutta la città ne parla” su Radio3 ha fatto parlare molte voci contrarie all’Expo. Una, interessante, chiedeva come mai i milanesi non sono scesi in piazza quando sono scoppiati in fila indiana scandali e tangenti.