Scrittori su tela

Olio su tavola 65x60 cm.

Inaugura oggi a «Libri come» la mostra dei ritratti d’artista di Tommaso Pincio, visitabile fino all’11 marzo nello spazio Garage dell’Auditorium di Roma. Di seguito pubblichiamo il testo introduttivo alla mostra, in cui Pincio spiega la passione all’origine nella scelta dei soggetti (i suoi sono tutti ritratti di scrittori) e la necessità di albergare in ogni tela una storia.

di Tommaso Pincio

Balzac, Nabokov, Parise, Pamuk. Quattro scrittori molto lontani tra loro ma con un tratto in comune. Hanno tutti coltivato, in gioventù, la passione per la pittura. Ognuno l’ha coltivata a modo proprio e con diversa intensità, s’intende, ma di ognuno si potrebbe comunque dire la medesima cosa, ossia che per scoprirsi scrittori dovettero diventare pittori mancati. Non si tratta di esempi isolati. La lista potrebbe essere più lunga. Gli altri pittori mancati non sono forse altrettanto famosi e dotati, e tuttavia infoltiscono una particolare genia, quella degli scrittori che si sono formati respirando i dolori pungenti dei colori e delle sostanze spesso velenose con cui vengono mesticati e diluiti.