Le formiche

amerighi

di Marco Mantello Si formano dal nulla le formiche te le trovi dentro il pane sbriciolarsi in file storte sono lunghe settimane. La zanzara tigre è destinata a governare il pianeta nasce sotto alle piante e se la schiacci lei ricresce perché di radici ne ha tante. I vermetti del parquet, poveracci affogano nel sapone […]

Cantami, o rima, come va a finire

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Domenica 30 settembre Tiziano Scarpa sarà a BookPride, a Genova, per raccontare “Una libellula come città” (minimum fax) con Andrea Liberovici e Andrea Plebe. L’appuntamento è a Palazzo Ducale alle 19. Nel pezzo che segue, Scarpa descrive il processo creativo dietro questo suo ultimo libro e in generale lo scrivere storie in rima. L’articolo è apparso su Tuttolibri, che ringraziamo.

Bob Dylan e l’epos del Novecento

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Bob Dylan, la poesia, il Nobel, il suo tour infinito. Un approfondimento di Teresa Capello.

Tutti i generi della poesia contemporanea

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di Valerio Cuccaroni

La rivista «Poesia» festeggia trent’anni, la collana dello Specchio Mondadori si rinnova, il nuovo libro di Franco Arminio Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra (Chiarelettere, 2017) diventa un caso editoriale, soprattutto grazie al passaparola, confermato e rafforzato dal Premio Viareggio. La poesia italiana sembrerebbe vivere una nuova giovinezza, no?

Contro Berardinelli quando dice che la poesia italiana è morta

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Qualche giorno fa sul Foglio Alfonso Berardinelli commentava la chiusura della storica collana di poesia Lo specchio affermando che in Italia c’è una crisi strutturale della poesia. Ospitiamo questo intervento di Gilda Policastro, ringraziando l’autrice. di Gilda Policastro Alfonso Berardinelli ha sempre pensato all’avanguardia come a un partito politico di maggioranza, con la forza di […]

Un poeta che dovreste conoscere

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Oggi sono trent’anni dalla morte di Beppe Salvia, uno dei più importanti poeti italiani contemporanei. Poco conosciuto e riconosciuto in vita, dal 1985 a oggi molti hanno capito quanto è stato centrale soprattutto per la scena letteraria romana. Chi volesse approfondire qui c’è un sito a lui dedicato, e qui sotto una sua poesia.

Musica, poesia e DNA – il caso Christian Bok

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Il primo suono del Ventunesimo secolo è stata la voce del Dna. Nel 2001, una manciata di mesi dopo che Craig Venter annunciò di essere riuscito a terminare la lettura del genoma umano, usciva Kid A, album dei Radiohead, potente manifesto di musica pop e insieme coltissima, la cui traccia eponima ospitava una specie di […]

Piccioni e misticismo. Due poesie rare di Roberto Amato

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Questo pezzo è uscito su GenerAzione. (Immagine: Jackson Pollock.)

Nel 2003, a cinquant’anni suonati, Roberto Amato vinse il premio Viareggio-Répaci per la poesia. Fu con Le cucine celesti, edito da Diabasis di Reggio Emilia, per cui uscì tre anni dopo anche L’agenzia di viaggi, finalista al premio Baghetta con Patrizia Cavalli e Valentino Ronchi (vincitore del premio: un rifornimento di pane per un anno. Quando si dice che la poesia non dà il pane…). L’agenzia di viaggi fu un altro libro memorabile, mozzafiato, forse il più immediato tra i cinque fin qui pubblicati (sei, se si conta anche Gli sposi, del 2005, una strenna natalizia uscita sempre per Diabasis, tanto raro quanto mirabile – per capire il gioco di rapporti fate un tentativo di ricerca…). La qualità non è mai venuta meno, lungo il percorso bibliografico del poeta, eppure le luci su di lui si sono pian piano abbassate, si è parlato sempre meno di questo autore così lontano dai suoi “simili”, così eccentrico pur nella sua linearità, così poco letto nonostante la sua lingua tanto piana e chiara.

Testamento

CRISI: GRECIA; UE, ATENE HA SUPERATO DATA LIMITE

Questa poesia del greco Kriton Athanasulis (Tripoli, Arcadia 1917 – Atene 1979) è una delle sue poche tradotta in italiano (da Filippo Maria Pontani). Uscì per la prima volta nella raccolta Due uomini dentro di me (1957) e ringraziamo Miriam Capaldo per avercela ricordata.

Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali e uguali ti indurranno
le notti a dolce sonno.
Il mare t’empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S’è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco
tu guadagnando l’amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta inc

La morte seconda

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Potete trovare questa poesia sullo Straniero di questo mese. Potete trovare il libro di Francesco Targhetta, Perciò veniamo bene nelle fotografie, edito da Isbn, ovunque.

Quelle sere che le macchine arrivano
a sciami, in file di parcheggi lungo
vie di paese, e non c’è luna che illumini
le bifamiliari ma lampioni in giardino
che scolpiscono l’aria, spegnendo
in silenzio l’estate, in lieve dissolvenza
dietro i teli sui barbecue e fra i camper
negli spiazzi deserti: è quando
si indicono le prime riunioni,
in cui cerchi di trovare, per l’autunno
alle porte, un senso nuovo, altre ragioni
con cui trascinare il mantello dei giorni.