L’odio di Renzi per i sindacati non è una roba di ieri

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“La gente è dalla nostra parte e non dalla parte dei sindacati” (ottobre 2014) “Vedere che dopo tutto il lavoro fatto per salvare il sito e quindi i posti di lavoro a Pompei un’assemblea sindacale blocca all’improvviso migliaia di turisti sotto il sole o vedere che dopo le nottate insonni per coinvolgere Etihad e evitare […]

Docenti di lingua-cultura italiana, precari e bistrattati all’estero

Withered sunflowers stand in the fog on

[Visto l’interesse comune per le tematiche trattate, questo articolo viene pubblicato oggi anche su Carmilla e La poesia e lo spirito/Viva la scuola].

di Fabrizio Lorusso

Nel dibattito sul precariato e il riconoscimento della professionalità dei docenti d’italiano come lingua seconda o straniera – L2 o LS – sono pochi i contributi sulle istituzioni italiane all’estero, in particolare sugli Istituti Italiani di Cultura (IIC). Il caso specifico che intendo descrivere riguarda la precarietà imperante a livello lavorativo nell’Istituto di Città del Messico, un esempio rappresentativo di un deterioramento comune a molte altre sedi estere. Sebbene esistano in Italia e all’estero condizioni di sfruttamento ben peggiori di quelle che riguardano i precari della cultura e dell’insegnamento, la situazione di queste categorie, scarsamente riconosciute in termini professionali, resta preoccupante. E riflette quella generale del mondo del lavoro in un paese con la disoccupazione al 13% in cui la caduta quasi trentennale del potere d’acquisto dei salari e la presenza di un esercito crescente di “riservisti” hanno compresso stipendi e diritti.

Tutti a Valle

Pare che in questi giorni al Teatro Valle, in parte, in piccolo, in embrione, stia avvenendo qualcosa.
Un’occupazione partita da un ristretto numero di persone (attori e tecnici dello spettacolo, più o meno) in nome di una puntuale rivendicazione (la questione dell’assegnazione del teatro e del suo progetto culturale) sta travalicando i confini di specie; e diventando per forza, per metonimia, un laboratorio politico di qualche livello. Non saprei dirlo altrimenti.

Il conoscitore – appunti di un uomo di governo

parlamento-italiano

di Gianluca Cataldo

Pubblichiamo di seguito la prefazione del libro Il conoscitore – appunti di un uomo di governo. Le lettere (176 pag.), che uscirà per le edizioni Otto e mezzo il 20 novembre 2010. Ho personalmente avuto l’onore di leggere il pdf, gentilmente inviatomi dal mio amico Marco Milani, direttore editoriale della collana “Le memorie” della piccola casa editrice di Palermo, previo consenso dell’autore

Sotto forma di dialogo, atipico omaggio a Malaparte e Foster Wallace

Il pezzo è di Gianluca Cataldo, l’immagine di Andrea Bruno – Non solo l’idea si serve della letteratura, ma spesso la letteratura è, inconsapevolmente, al sevizio dell’idea. Ad esempio, la letteratura a suo modo, è essenziale alla politica. La politica copia la letteratura. – Cioè? – Berlusconi sembrava avere letto Malaparte. Sembrava avere fatto tesoro, […]