Stili di gioco: il potere nel calcio

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Partendo dall’analisi del libro di Gianfrancesco Turano, «Fuori gioco», oggi la rubrica di Daniele Manusia affronta la questione del potere nel calcio, che segue altre regole rispetto a quelle che valgono in campo.
Qui trovate le puntate precedenti. 

Fuori gioco parla esattamente degli aspetti del calcio che a me non interessano. In effetti, non parla di calcio. Gianfrancesco Turano (giornalista de L’Espresso, romanziere e autore di testi di teatro) ritrae uno dopo l’altro i dieci più importanti presidenti di altrettante società di Serie A, attento ai bilanci, alle strutture societarie e al modo in cui, da Berlusconi a Della Valle, la politica ha usato il calcio come palcoscenico. I presidenti in questione sono Di Benedetto, Lotito, De Laurentis, Pozzo, Agnelli, Moratti, Zamparini, Preziosi e, appunto, Della Valle e Berlusconi (Turano lo tiene per ultimo, come il bouquet nei fuochi d’artificio).

L’anima del presente nell’Italia anni zero

Per passare al setaccio il tempo presente occorre un crivello raffinato in grado di filtrare e rendere riconoscibili i diversi materiali che danno forma alla nostra contemporaneità. Ognuno dei sedici racconti che compongono Anatra all’arancia meccanica (Einaudi Stile Libero 2011, con un testo introduttivo di Tommaso De Lorenzis) può essere considerato uno strumento di depurazione e rivelazione, ogni testo un diverso calibro e dunque una diversa selezione della sostanza di questi primi dieci anni del nuovo millennio.

Il Caligola di Camus

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Questo articolo è uscito nel numero di agosto/settembre dello Straniero Nonostante gli anni delle sue tre progressive stesure (1938-39, 1941, 1958), e nonostante gli specchi per allodole appesi sulle quarte di copertina delle edizioni italiane, non credo proprio che il Caligola di Albert Camus abbia a che fare con lo spettro di Adolf Hitler più […]

Santarcangelo 40

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Da venerdì 9 fino a domenica 18 luglio, si svolge la quarantesima edizione del Festival Santarcangelo. Riportiamo un paio di articoli usciti nel primo numero di Nero su Bianco, una fanzine cartacea che viene distribuita nei giorni di Santarcangelo 40 e che è il risultato in quattro puntate del laboratorio organizzato dal collettivo Altre Velocità: un gruppo di redattori e di osservatori critici si concentra sulle domande pubbliche che gli spettacoli, le proiezioni, le istallazioni e tutte le altre occasioni d’incontro pongono allo spettatore. Qui sotto l’editoriale di benvenuto e l’intervista agli organizzatori del festival.

Intervista a Pier Paolo Pasolini

A seguito dell’articolo di Alessandro Leogrande, riproponiamo il testo dell’intervista di Furio Colombo a Pier Paolo Pasolini pubblicato sull’inserto “Tuttolibri” del quotidiano «La Stampa» l’8 novembre del 1975. Alcuni lettori di minima&moralia già la conosceranno. Altri no. Altri ancora – come il sottoscritto – si rinfrescheranno la memoria, rabbrividendo magari quando di tanto in tanto […]

In nome di cosa continuiamo a sentirci migliori?

Che cos’è il potere? Se un giorno mio figlio dovesse rivolgermi questa domanda, dilaniato dagli scrupoli, finirei per dargli una risposta evasiva. Per evitare condizionamenti di qualsiasi genere, formulerei un aforisma prêt-à-porter, un esercizio pedagogico interlocutorio in attesa che cresca: Il potere, figliolo, è la cosa che cerca in tutti i modi di impedire la tua espressione personale e professionale, qualunque cosa o persona ti scelga come nemico. Inventerei qualcosa del genere, senza fare nomi e senza chiamare in causa i massimi sistemi. E comunque eviterei accuratamente di prospettargli la possibilità di cambiare le cose. A questo mio figlio che non esiste ancora cercherei infondere disillusione a priori. Quella che io, durante la mia infanzia, non ho avuto. Perché ho sempre saputo da che parte stare fino a che non è arrivato il futuro.