L’obliqua trottola di Tristram Shandy, figlio dell’interruzione e dell’errore

John Baldessari's Tristram Shandy

Pubblichiamo una recensione di Fabio Stassi su «La vita e le opinioni di Tristram Shandy» di Laurence Sterne.

Più che un romanzo, La vita e le opinioni di Tristram Shandy è un arciromanzo, un vero manifesto di poetica, sin dall’avvio, da quella domanda inopportuna e apparentemente insignificante, nel pieno di un amplesso:

Scusa, caro, non hai dimenticato di caricar l’orologio?

Se dimenticanza è, è certo volontaria: il libro si apre come un dichiarata ribellione al tempo e ai suoi ingranaggi.

Il padre di Tristram ci viene subito presentato come un campione di metodicità; di sé, invece, Tristram anticipa appena, intraprendendo l’interminabile sgambata digressiva che lo porterà a nascere solo dopo duecento pagine, una “inspiegabile obliquità” nel modo di tirare la trottola.

Aristofane, il Bagaglino e l’economia della bestemmia

Perché il Bagaglino è considerato uno spettacolo di destra, ovvero disdicevole? Daniele Luttazzi, che si crede Aristofane e pontifica di conseguenza, risponde con un bel luogo comune: perché la loro farsa non trasgredisce le regole. La comicità del Bagaglino, che si vuole non ideologica, è conservatrice, mentre il vero comico pratica lo scandalo e osa […]