Chi ha paura dell’uomo nero? Roberto Minervini racconta il declino americano

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Il risveglio del Klu Klux Klan, il declino delle Black Panthers. Roberto Minervini, a venezia con “What you gonna do when the world’s on fire?”, in concorso a Venezia, racconta il declino dell’America contemporanea.

Domani si vota in Islanda, ovvero come nell’Europa del futuro il progressismo sta diventando razzista

017 Reykjavik (da sopra la Hallgrimskirkja)

Haukur Már Helgason è uno scrittore e filmmaker, nato a Reykjavík 1978. Ha pubblicato un romanzo: ‘The Advanced 20th Century’, nel 2006. Durante la protesta dell’inverno 2008–2009 è stato fondatore ed editor del quotidiano di informazione “Nei”. I suoi saggi critici sono stati pubblicati su The London Review of Books e Lettre International. Il suo primo documentario, “Ge9n”, è uscito nel 2011. Vive a Berlino.

di Haukur Már Helgason

Domani ci saranno le elezioni comunali in Islanda. La settimana scorsa, dopo le elezioni europee, la campagna elettorale del partito Progressista a Reykjavík ha preso una strana piega, quando la leader locale ha dichiarato che, se fosse stata eletta, avrebbe cancellato l’impegno a destinare un lotto di terreno per costruire la prima moschea della città. I Progressisti, a partire dai primi del XX secolo, sono per tradizione il secondo partito dell’Islanda: si definiscono liberali e sono attualmente al governo.

“Lo Straniero” – cosa c’è sull’ultimo numero della rivista

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È uscito il numero di agosto de «Lo Straniero», per chi scrive uno dei migliori strumenti a disposizione in Italia per capirci qualcosa del tempo in cui stiamo vivendo. Sull’ultimo si possono trovare un pezzo di Alessandro Leogrande su Bergoglio a Lampedusa, Salvatore Romeo sull’Ilva e Mauro Boarelli sul referendum di Bologna. E ancora Karl […]

In cattiva fede

di Daniele Manusia

Il razzismo, almeno a livello concettuale, è difficile da definire. Quello che è successo a Firenze lo scorso 13 dicembre ha evidenziato la confusione che regna nella società italiana sul tema. Ad esempio, i primi giornalisti a scriverne, gente che si guadagna da vivere con le parole, hanno definito le vittime col termine spregiativo, e antiquato, di “vu’ cumprà” (se ne parla qui ). Quanto è grave un errore del genere, dovuto senz’altro anche alla fretta e compiuto, si capisce, in buona fede?

La parola con la N

Questo pezzo è uscito nel numero 13 della rivista Loop.

di Daniele Manusia

È del febbraio di quest’anno una nuova edizione delle Adventures of Huckleberry Finn in cui le parole “nigger” e “injun” vengono rimpiazzate rispettivamente da “slave” e “indian”. All’origine della decisione di Alan Gribben, professore e studioso di Mark Twain che ha curato la versione in questione per la NewSouth Edition

Albania: la forza del pregiudizio

emigrazione-italiana

Vi racconto una piccola avventura pre-natalizia, che però è specchio della Puglia e dell’Italia odierne. Sabato scorso mi sono imbarcato su un traghetto Red Star Valona-Brindisi. Il traghetto sarebbe dovuto partire alle 12,30 dall’unico molo della città albanese e arrivare a Brindisi alle 17,30. Ma il mare era molto agitato, e per molte ore il […]