Al sorgere della luna

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L’Irlanda celebra in questi giorni il centenario della Easter Rising, la rivolta di Pasqua del 1916, ce segnò l’atto di nascita della moderna repubblica irlandese. Questo racconto è incentrato su quegli eventi, che rappresentano ancora oggi uno dei momenti più alti di resistenza al potere coloniale dell’Europa contemporanea.

di Riccardo Michelucci

Un bagliore improvviso illuminò per un istante quella notte di marzo. L’ammiraglio Nelson cadde rovinosamente dal suo piedistallo, proprio come l’uovo del romanzo di Lewis Carroll. L’esplosione lo ridusse in mille pezzi, spezzando in due la colonna di granito che lo reggeva da un secolo e mezzo. Provai una sensazione strana, una gioia liberatoria, quasi puerile. Era rimasto lì per tutto quel tempo, nel cuore della nostra città, a sfidarci con la sua protervia coloniale. A commemorare i trionfi navali di chi ci aveva reso schiavi per secoli. A ricordarci che la libertà per la quale avevamo lottato restava soltanto un sogno. Proprio lì, di fronte al luogo sacro che aveva tenuto a battesimo la nostra nazione. Dove cinquant’anni fa Patrick Pearse aveva letto la dichiarazione d’indipendenza prima di finire davanti al plotone d’esecuzione, insieme a Connolly e a tutti gli altri.