Diario di un giornalista clandestino

Morocco-Flag

Questo articolo è uscito sul Riformista e racconta la sconcertante parabola umana del giornalista marocchino Rachid Nini, prima immigrato in Spagna e in Italia, poi di ritorno nel suo paese per svolgere una coraggiosa attività culturale di opposizione alle ingiustizie della classe politica e della famiglia reale marocchina. In questo momento si trova in carcere a Casablanca e sul sito della sua casa editrice italiana (Mesogea) potete firmare un appello per la sua scarcerazione e per la libertà di stampa in Marocco.

di Alessandro Leogrande

The Ketchup in Rye

salinger

L’eremita J.D Salinger amava gli hamburger di Burger King, girava l’America in pullman e seguiva il tennis in televisione. Frequentava cene, teatri, gallerie d’arte, e chiese. La leggendaria figura dello scrittore isolato e misantropo costruita intorno alla sua reclusione va dunque rivista: la sua vita era molto meno protetta e schiva di come la si è sempre immaginata. A rivelarlo è il contenuto di cinquanta lettere e di quattro cartoline che Salinger scrisse ad un suo amico inglese, Donald Hartog, tra il 1986 e il 2002.
In queste lettere, Salinger racconta la sua vita privata, le sue abitudini e le sue piccole passioni. L’autore del Giovane Holden non viveva soltanto rinchiuso a Cornish, ma saliva beatamente sui pullman e scorrazzava per l’America. Amava particolarmente andare alle cascate del Niagara e al Grand Canyon, due luoghi metafisici, vertiginosi e tendenti al sublime, oppure andava sull’isola di Nantucke, a sud di Cape Cod. Altrettanto da intenditore, è la scelta degli hamburger di Burger King che confrontava, facendoli vincere, con le polpette proposte dalla altre catene di fast-food. Neanche il silenzio ovattato dalla neve del New Hampshire in cui lo immaginiamo, corrisponde alla realtà. J.D. Salinger aveva una passione per i “tre Tenori”, Placido Domingo, Josè Carreras e Luciano Pavarotti.

Se a Mari e Scarpa gli tirano le pietre

Questo articolo è apparso sul Riformista. La principale novità dello Zingarelli 2010 è la segnalazione di oltre 2800 parole da salvare: parole come fragranza, garrulo, solerte, sapido, fulgore il cui uso diviene meno frequente perché tv e giornali privilegiano i loro sinonimi più comuni (ma meno espressivi) come profumo, chiacchierone, diligente, saporito, luminosità. 2800 parole: […]

La razza operaia e la Lega

Questo articolo è stato pubblicato dal Riformista il 10 giungo 2009. Gli operai votano a destra, gli operai sono di destra. Al di sotto dell’ottundimento collettivo prodotto dal caso-Noemi, questa sembra essere la sola, unica verità “sociologica” di questi tempi, tanto da spingere persino Liberazione a non riconoscerli più, a darli per persi, a decretare con sgomento […]