Il Fantasy in una foto di famiglia

gondor

di Sandro Ristori

Ricordate la vecchia metafora della foto di famiglia? Non è facile capire quale tratto accomuna tutti i fratelli; magari due cugini non si assomigliano affatto tra loro, e con ogni probabilità un nipote è molto, molto diverso da uno zio, o da un nonno. Eppure. Eppure c’è qualcosa di indefinibile che li unisce, fosse anche solo un’espressione, un lampo fugace degli occhi. Quella che si dice “l’aria di famiglia”.

Così è il fantasy. Una famiglia numerosa, vivace, chiassosa e irregolare. Le porte di casa sono sempre aperte, tutti possono entrare.