Memorie dal Concertone

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È il Dodicesimo Primo Maggio, primavera 2002. Verso le 21.00 il palco ruota su se stesso rivelando alla folla gli Oasis, Ospiti Internazionali del Concertone insieme a Robert Plant. Liam Gallagher esordisce con un inequivocabile pugno chiuso alzato al cielo, prima di iniziare a cantare «The Hindu Times» con la sua solita posa – inclinato, mani incrociate dietro la schiena, abbassandosi sul microfono. Suo fratello Noel, il chiacchierone della band, accennerà un “Ciao” prima di attaccare «Don’t Look Back in Anger», in una versione slow che consente di apprezzare meglio l’omaggio a «Imagine». Il tema del concerto di quell’anno è CONTRO LE MODIFICHE DELL’ARTICOLO 18 E LOTTA CONTRO IL TERRORISMO.

A sud di Lampedusa

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In occasione della Giornata internazionale dei migranti pubblichiamo la postfazione di Stefano Liberti scritta nel marzo 2011 per la nuova edizione di A sud di Lampedusa.

di Stefano Liberti

Qualche anno dopo mi arriva una telefonata nel cuore della notte. «Mister, qui ci cacciano di casa»: dall’altra parte del filo c’è John, un ragazzo eritreo, la voce rotta dalla paura. Sono le tre del mattino, le quattro a Tripoli, da dove chiama. Nella capitale libica infuriano gli scontri. Le forze fedeli al colonnello Muammar Gheddafi cercano di arginare la rivolta esplosa pochi giorni prima a Bengasi, nell’est del paese. Sparano su chiunque protesti o partecipi a una manifestazione in città. Gli immigrati africani si ritrovano intrappolati nel conflitto. Non escono dalle proprie abitazioni, temendo di essere scambiati per i famigerati mercenari di cui si servirebbe il leader libico per reprimere il dissenso. Ma si aspettano comunque il peggio. «Il proprietario di casa ci ha detto di sgomberare entro tre giorni», mi dice John. «Non sappiamo dove andare».

Il diritto d’asilo finisce nel centro di detenzione

Inviato a Tripoli, il giornalista Stefano Liberti ha intervistato alcune tra le vittime dei respingimenti; le tragiche esperienze raccontate da questi uomini, oltre a suscitare sgomento e un senso d’ineluttabile sconfitta umana (non soltanto loro), illuminano su quella che è in effettivo la politica intrapresa dal nostro paese in tema di migrazione. L’inchiesta è leggermente […]