Bari & la post-apocalisse

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Christian Caliandro ci racconta Bari. Questo articolo è apparso, in forma leggermente diversa, su Tiscali. La foto è di Roberto Mazzarella.

Sono le nove, esco per portare la macchina a fare il tagliando.

Mi fermo al bar, prima, a bere un caffè. Mentre aspetto, e la radio annuncia che “il Milan ancora ci crede”, entra un gruppo di ragazzi: “Sì capit’, u’ Milàn ci crede!” “Io non so’ du Milàn, ma staser’ a và passà ‘u turn! T’ vuè juquà qualchecòs’?” “E u’ Barcellòn… avàst. Deve cambiare la compagine. Altrimenti la competizione perde di fascino”. È incredibile come gli unici sprazzi di italiano semielegante (quello forbito ad hoc della Gazzetta dello Sport e dei programmi televisivi di approfondimento sportivo) siano costantemente collegati nell’immaginario collettivo, in questa come in altre occasioni, al pallone.

Bari, 3 aprile 2012. Sono appena arrivato in città per le vacanze di Pasqua.