La “funzione-conversazione” e la “riserva oscura”. Due letture dei Fratelli Michelangelo

[Pubblichiamo due riflessioni, firmate dallo scrittore e critico Paolo Di Paolo e dal poeta Tommaso Lisa, intorno all’ultimo romanzo di Vanni Santoni I fratelli Michelangelo (Mondadori 2019)] * * * Non abbiate paura dei Buddenbrook di Paolo Di Paolo Non abbiate paura dei Buddenbrook. Il grande romanzo di famiglia non è mai archiviato per sempre. […]

L’idioma di Casilda Moreira, o la lingua dell’amore perduto

“Erano trascorse due settimane da quando il professor Giuseppe Montefiori, un uomo basso e mite, con una barba appuntita sempre ben curata, si era chiuso in casa, senza avere nessun sintomo di malattia.” Comincia così il nuovo romanzo di Adrian Bravi, L’idioma di Casilda Moreira (Exorma). Un attacco formidabile, capace di suscitare nel lettore grande […]

Materialuceradiante. Una rilettura di Lincoln nel Bardo

Uno slogan piuttosto consumato sostiene che si legga “per legittima difesa”. Non so se è vero, ma certamente la rilettura può rappresentare una forma di difesa contro l’affollarsi di titoli nelle nostre wishlist. Spesso ho la sensazione che il mercato editoriale sia il più grande nemico del libro stesso. Che banalità. A volte però la rilettura rappresenta davvero l’unico modo per frenare, per fermarsi un attimo e dire: ecco, per me questo libro è stato rilevante, mi ha davvero rifoderato cuore e cervello per qualche ora.

Memorie di una letteratura futura. Conversazione tra Matteo Meschiari e Giulia Caminito

(Illustrazione: Marco Rocchi) Certe presentazioni di libri non si esauriscono nell’incontro coi lettori, proseguono anche dopo, in forma privata, così che può capitare di continuare a sviscerare gli argomenti affrontati e le tematiche emerse fuori dalla libreria, intanto che incombe l’ora della cena e si decide di proseguire la discussione a tavola. È stato così […]

Jade Sharma e i problemi di Maya

di Stefano Friani Tutti gli ingredienti di Problems – Stupefacenti complicazioni: Maya, una protagonista «marrone» q.b., figlia di due genitori indiani omette le sue origini perché non ha idea di che spiegazione darebbe quando le chiederebbero inevitabilmente perché le vacche siano sacre, piacente eppure con l’autostima di uno scrondo, lèggi bulimica, tossica di eroina e […]

Stefano Trucco nel Gran Bazar del XX secolo

“Il Gran Bazar del XX secolo”, romanzo di Stefano Trucco pubblicato da Aguaplano Libri, sarà presentato a Book Pride sabato 16 marzo alle 12 (sala Scerbanenco – Fabbrica del Vapore). A dialogare con l’autore ci sarà Luca Pantarotto, che qui lo intervista. (Foto:”L’homme armé”, opera in terracotta policroma e alpacca di Daniele Franzella, sulla copertina del libro.)  * […]

Very holy – un estratto da “I fratelli Michelangelo”

  (È uscito in questi giorni per Mondadori I fratelli Michelangelo, nuovo romanzo di Vanni Santoni. Ne pubblichiamo un estratto dalla terza parte, su gentile concessione dell’editore.) * * * – Che tipo è, dimmi un po’, Ramesh, questo J.J. Gurgaya. Tu hai fatto degli shoot per loro, no? – Però, – si intromette Carletto, […]

Fantasmi e cartoon. Intervista a Emanuele Trevi

Si sta parlando molto, e a ragione, dell’ultimo libro di Emanuele Trevi, Sogni e favole. Tempo fa su minima&moralia abbiamo ripreso l’intervento di Gianluigi Simonetti apparso sul Sole 24 Ore, ma sarebbero da segnalare anche gli approfondimenti di Demetrio Paolin su Esquire e Paolo Gervasi su Doppiozero. Prima di passare alle mie domande a Emanuele Trevi, mi limito […]

La tomba dell’amore? – Intervista a Luca Ricci sugli Autunnali

Raccontisti che si fanno romanzieri. Fino a qualche anno fa due dei nomi che uscivano con più frequenza come migliori raccontisti italiani erano quello di Paolo Cognetti e il tuo. Poi Paolo ha vinto lo Strega, sì, ma con un romanzo. Adesso anche tu sei uscito con un romanzo. Esiste una forza che spinge i raccontisti a diventare romanzieri? C’entra col pregiudizio dell’editoria italiana rispetto alla forma breve? short-story1

Il racconto è la sezione aurea delle storie, funziona davvero solo se è perfetto; il romanzo è un contenitore in grado di accogliere le cose più disperate, ha una forma slabbrata e flessibile. La mia sperimentazione come romanziere è stata precisamente quella di voler scrivere un romanzo come un racconto. Con la stessa verticalità e, cosa ben più grave, non volendo rinunciare alla volontà di perfezione che anima lo scrittore di racconti. Cosa ne è venuto fuori lo diranno i lettori, ma di sicuro non si tratta di un’abiura rispetto al mio percorso. Casomai è una celebrazione del racconto sotto mentite spoglie.

L’impero del sogno

È appena uscito in libreria per Mondadori L’impero del sogno, il nuovo romanzo fantastico di Vanni Santoni. Proponiamo un estratto dalla prima parte. ~ … Per un attimo la terra smette di tremare. Poi addirittura si incurva, proprio accanto a me, tra me e gli Elfi della macchina, che reagiscono rimescolandosi, ruotando, innalzandosi come gli […]