Il treno dell’ultimo “veneto”: Nico Naldini

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Pubblichiamo un pezzo uscito su Succede Oggi.

Sarebbe il direttissimo Vienna-Roma, Il treno del buon appetito di Nico Naldini: un lussuoso convoglio con tanto di wagon-restaurant sul quale egli, bambino davanti al passaggio a livello, avvistava i signori, immaginando altre vite. Riferito all’interezza del libro, però, il titolo potrebbe anche alludere all’inesauribile appetito sessuale dell’autore… Ma partiamo dall’inizio. Nella raffinata veste cui ci ha già abituati, la giovane e vicentina Ronzani Editore manda in stampa questa seconda uscita della collana “VentoVeneto”, curata dallo scrittore Francesco Maino: prodotto di altissima qualità, in tiratura di mille copie, con cinque disegni di Pier Paolo Pasolini, dei quali uno replicato in sovraccoperta, e introduzione dell’artista, filologo e saggista Franco Zabagli, direttore editoriale della stessa Ronzani.

Paesaggio italiano, oggi

Luigi Ghirri Reggio Emilia (1973)

  Questo pezzo è uscito, in forma leggermente diversa, su “Artribune”. (Immagine: Luigi Ghirri, Reggio Emilia, 1973) Dolce e chiara è la notte e senza vento, e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti Posa la luna, e di lontan rivela Serena ogni montagna. (…) Giacomo Leoparti, La sera del dì di festa (1819-’21) Una […]

Bugaro: L’effetto domino di un desiderio oscuro

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di Giacomo Giossi

L’inseguimento di un’ossessione, un oscuro desiderio che fagocita denaro, relazioni, passioni e vite. I protagonisti di Effetto domino (Einaudi, 2015), l’ultimo romanzo di Romolo Bugaro, sono infatti tutti rappresentanti di quella tipologia di sconfitto contemporaneo che negli ultimi anni ha invaso cronache giudiziarie come di gossip o di affari. Sconfitti che recitano il ruolo di avvoltoi, ma che si rivelano alla prova del nove inadatti anche al ruolo di vittime: uomini semplici relegati al ruolo di comparse all’interno di un’ideologia obbligata a macinare e frantumare per non fermarsi mai.