Scrivere su uno smartphone. Dappertutto

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L’ultimo numero di “Quaderni di didattica della scrittura” (n. 21-22/2014, Carocci editore), diretta da Cosimo Laneve con Chiara Gemma, celebra i dieci anni di vita della rivista interrogandosi sulla trasformazione della scrittura nell’era del digitale. Il numero, oltre al saggio di Alessandro Leogrande che qui riproponiamo, contiene interventi di Duccio Demetrio, Roberto Maragliano, Ruggero Eugeni, Giuliano Minichiello, Rosabel Roig Vila, e una lunga intervista a Laneve sulla storia dei “Quaderni”.
Nell’ultimo anno mi è capitato almeno tre volte di scrivere in meno di un’ora un articolo sul mio iPhone. Una volta ero in treno, l’altra in una casa al mare, l’altra ancora in una stanza d’albergo. In tutti e tre i casi non avevo con me un computer portatile e ho pensato che avrei solo perso tempo a scrivere il pezzo a mano, per poi dettarlo al telefono, o a mettermi in giro alla ricerca di un internet point, all’interno del quale magari mi sarebbe stato difficile trovare la concentrazione per scrivere.