Pace e lavoro umanitario

medici senza frontiere

Oggi è stato conferito all’Unione Europea il Nobel per la Pace. Nel 1999 questo premio è stato assegnato a Medici Senza Frontiere. Pubblichiamo il discorso di James Orbinski, presidente del Consiglio internazionale dell’organizzazione, tratto da Costruire la pace. Discorsi dei premi Nobel per la pace. Traduzione di Martina Testa. (Immagine: Medici Senza Frontiere.)

Discorso tenuto da James Orbinski1 il 10 dicembre 1999.

Vostre Maestà, Vostra Altezza Reale, membri del Comitato per il premio Nobel, Eccellenze, signore e signori,

il popolo della Cecenia, e in particolare gli abitanti di Grozny, oggi e da più di tre mesi stanno subendo bombardamenti indiscriminati da parte dell’esercito russo. L’assistenza umanitaria gli è virtualmente sconosciuta. Sono i malati, i vecchi e i più deboli che non possono fuggire da Grozny. Se è vero che la dignità degli individui in situazioni di crisi ha un significato centrale per il premio che si assegna oggi, il merito che ci riconoscete è il nostro particolare modo di rispondere a queste emergenze.

L’industria della solidarietà: Linda Polman e il big business umanitario

di Ernesto Aloia Dopo la lettura del saggio di Linda Polman, L’industria della solidarietà, (Bruno Mondadori, 214 pp, 16 euro), forse faremmo bene ad aggiornare il breve catalogo delle nostre certezze. I Buoni non sono più buoni. O almeno, non sempre. Le organizzazioni umanitarie in zona di guerra saranno pure animate da ottime intenzioni, ma […]