Caligari, due film bellissimi in trent’anni. E il terzo?

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Questa intervista è uscita su Internazionale. (Nella foto: una scena del film Amore tossico)

Ho cominciato ad amare Claudio Caligari quando non avevo nemmeno diciott’anni. Come molti post-adolescenti romani, avevo trovato in Amore tossico un film di culto da citare con gli amici. “Frena i freni”, “dammi il pezzo”. Romanzo criminale vent’anni prima di Romanzo criminale. Dal 1984, anno dell’uscita e del successo clamoroso di Amore tossico, Caligari ha realizzato solo un altro film, L’odore della notte nel 1998. Anni rapaci, che qualcuno su internet dà come girato, si è in realtà fermato in fase di pre-produzione nel 2002.

In questi mesi, anzi in questi giorni, sta cercando di cominciare a girarne un altro. Valerio Mastandrea ha lanciato un appello a Martin Scorsese per raccogliere attenzione e soldi intorno a questo progetto. Scorsese non si è dato molto da fare, in compenso qualche produttore si è sentito in dovere di ricordarsi di uno dei più importanti registi italiani. Mentre arrivo a via dell’Acqua Bullicante, dove mi ha dato appuntamento, passo davanti al cinema Impero, chiuso da più di trent’anni. E faccio mentalmente una foto che mi terrò in testa per tutto il tempo.

Fassbinder, regista dell’ambiguità

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Questo pezzo è uscito su Pagina 99.

L’anno prossimo ricorrerà il settantennale della nascita di Rainer Werner Fassbinder, il più acuto e radicale dei registi del Nuovo cinema tedesco, scomparso a soli 37 anni nel 1982, a causa di una overdose di cocaina e sonniferi. Nella Germania contemporanea che, quasi ripiegata su se stessa, sembra correre all’impazzata mentre intorno l’Europa arranca, la vastissima opera di Fassbinder (oltre 40 film, 12 commedie teatrali, la serie televisiva in quattordici episodi Berliner Alexanderplatz) appare come un tizzone inattuale che cova sotto la cenere. O almeno questa è la sensazione che se ne ricava dalla mostra Fassbinder Jetz (Fassbinder Now), allestita al Filmmuseum di Francoforte, uno degli splendidi musei di Sachsenhausen che sorgono lungo il Meno.