Blade Runner 2049: Casa ricordi

Blade Runner 2049

di Rosario Sparti

“We look at the world once in childhood.
The restismemory.”
Louise Glück

Piove. Io e mia madre ci stiamo tenendo per mano. Scendiamo una scalinata che porta verso il centro storico di una città dell’ex Jugoslavia; precipitosamente stiamo cercando di tornare al nostro albergo. Un’anziana signora ci osserva affacciata a un balcone, poi tutto di un tratto appare davanti a noi e offre il suo ombrello per ripararci dalla pioggia. Mia madre accetta di buon grado. Sta piovendo intensamente, una pioggia talmente fitta da rendere invisibile ciò che ci circonda. Eppure, scalino dopo scalino, continuiamo a scendere. La scalinata sembra infinita ma siamo contenti: ci guardiamo negli occhi e sorridiamo.

The Jinx, Dieci ragioni per cui non avete ancora visto niente di simile

jinx

di Sara Zucchini

Ho appena finito di vedere quella che potrebbe essere la serie migliore dell’anno. Vorrei dire: è così e basta, rinchiudetevi in casa con cibo a sufficienza e in buona compagnia per le prossime ventiquattro ore, guardatela e non potrete fare altro che darmi ragione. Sto parlando di The Jinx: The life and deaths of Robert Durst, ideato e realizzato da Andrew Jarecki, già autore del controverso documentario Capturing the Friedmans. È stata una mia amica a parlarmene la prima volta, dopo che s’era imbattuta in un articolo del New York Times in cui si raccontava di una serie TV che avrebbe risolto il «caso Robert Durst». Ma chi è Robert Durst? In Europa il suo nome non è noto, ma negli Stati Uniti tutti conoscono la dinastia Durst, che ha fondato un impero immobiliare a Manhattan, e le non meno celebri imprese giudiziarie dell’ereditiere Bob Durst, che ha dovuto scansare più di un cadavere nella sua carriera di eccentrico multimilionario.

Hey feminist

feminist ryan gosling

Questo pezzo è stato parzialmente pubblicato su D La Repubblica.

La notizia è che Ryan Gosling è diventato un’icona femminista. E che quel suo supersexy dire “Hey girl” è già slogan amatissimo dalle donne in rete. Artefice della bizzarra combinazione Ryan Gosling/femminismo è una ricercatrice di gender studies dell’Università del Wisconsin. Si chiama Danielle Henderson, e per rendere (a se stessa e alle sue colleghe) più accessibili nonché praticabili le teorie femministe nell’età contemporanea, lo scorso ottobre ha aperto il tumblr Feminist Ryan Gosling. Fatto alla buona con Photoshop e grande immaginazione, il blog mette insieme foto di Gosling e frammenti di discorsi e teorie femministe (o anche semplicemente “da femmina”), trasformando l’inconsapevole sexy divo nell’uomo perfetto per la donna emancipata di oggi.