I confini? Sono stati innalzati per essere attraversati

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Questo intervento di Paola Caridi e Lucia Sorbera è uscito su Jadaliyya. Ringraziamo la testata e le autrici, che hanno tradotto il testo per minima&moralia (fonte immagine).

di Paola Caridi e Lucia Sorbera

Non più un paese, ma una cultura. Non più l’Arabia Saudita, bensì la letteratura araba. Non più un criterio geopolitico, ma uno geoculturale. La decisione presa dal Salone Internazionale del Libro di Torino, lo scorso ottobre, rompe una tradizione consolidata negli anni: in ogni edizione, la più importante fiera del libro d’Italia (la seconda in Europa) sceglieva di concentrare l’attenzione su di un paese in particolare, in stretta collaborazione con le istituzioni, l’ambasciata, e laddove presente il ministero della cultura dello Stato indicato come ospite d’onore. La letteratura, dunque, veniva conchiusa nei limiti statuali, all’interno di confini ben delimitati.