Ceronetti e Quinzio, anticonformisti divisi dalla fede

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Questo articolo è uscito su Europa.

Nel dicembre 1968, Guido Ceronetti, dopo aver terminato la lettura di Cristianesimo dell’inizio e della fine di Sergio Quinizio, uscito quell’anno da Adelphi, scrive un’intensa lettera all’autore, esordendo così: «ho finalmente letto tutto il libro […]. L’ho riempito di sottolineature e ho seguito il filo con totale interesse. Con moltissime analisi concordo […]. La differenza resta nel fondo: nel non sentirmi cristiano». La distanza, anzi l’abisso, che separava il non-cristiano Ceronetti dal suo corrispondente non impedì la nascita di una profonda e duratura amicizia (venne interrotta soltanto dalla morte di Quinzio, avvenuta nel 1996), documentata da un folto, interessantissimo carteggio, pubblicato da Adelphi sotto il titolo Un tentativo di colmare l’abisso. Lettere 1968 – 1996 (prefazione di G. Ceronetti, a cura di G. Marinangeli, pp. 444, euro 34).