“The Deuce”: ascesa e caduta dell’industria pornografica americana

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Questo pezzo è apparso sul Venerdì di Repubblica.

Negli anni settanta la “Deuce” era il nome con cui i newyorchesi chiamavano la Quarantaduesima strada di Manhattan, a pochi passi da Times Square: un lungo marciapiede affollato di prostitute e un’infilata di cinema grindhouse aperti tutta la notte che davano film in programmazione continua e un rifugio temporaneo a senzatetto o piccoli criminali in fuga. Ambientata in quegli anni e in quella strada, The Deuce è la serie tv con cui è finalmente risorto il “dream team” di The Wire (artefici dell’operazione sono i produttori, scrittori e sceneggiatori David Simon e George Pelecanos) per raccontare ascesa e caduta dell’industria pornografica americana.

The Fall. L’odio impossibile tra detective e serial killer

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(questo articolo non contiene spoiler della terza stagione)

Si è conclusa da pochi giorni su Sky Atlantic la serie The Fall, che per tre stagioni ha messo in scena le dinamiche di relazione tra una detective e un serial killer. Perché il lungo film creato, scritto (e ad eccezione della prima stagione anche diretto) da Allan Cubitt altro non è se non la messa in scena di un rapporto ossessivo tra avversari.

Detective e omicida in The Fall hanno caratteristiche psicologiche simili. Evidente è la differenza d’età tra i due, ma molte sono le analogie. L’inclinazione a strumentalizzare fatti e persone, la riservatezza, il dominio delle emozioni, la mania del controllo, l’ossessione per il crimine.
E il montaggio alternato si rende complice di questa similitudine. Da subito il duello si avvale di un continuum tecnico: i passaggi in dissolvenza tra una scena e l’altra legano in maniera fatale i protagonisti.

Dalla parte di Nathan

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Questo pezzo è uscito su IL.

(Okay, spoiler, ovviamente).

Nelle prime due stagioni di Misfits c’è un solo momento in cui uno dei protagonisti (una serie di giovani condannati ai servizi sociali per piccoli reati, che all’improvviso, dopo una pioggia di meteoriti, si ritrova investita di superpoteri, sic) e cioè Nathan parla in modo serio: è nell’episodio 6 intitolato Nuovo ordine. È in piedi su un terrazzo davanti a una piccola folla che si è radunata in strada, e minaccia con la pistola una ragazza che è il capo il capo di una specie di setta di nuovi puritani che stanno facendo proseliti a una velocità stupefacente grazie a una capacità incredibile di manipolazione mentale.

Everybody loves Michael

Francesco Pacifico intervista Michale K. Williams, attore di The Wire, per la nuova rivista Studio, diretta da Federico Sarica.

Che Michael Williams parli lentamente al telefono per farsi capire da uno straniero è veramente un buon segno. Artisti americani cresciuti in luoghi ben più esposti all’esistenza dello straniero di quanto non fosse la Brooklyn degli anni Settanta e Ottanta

Mad Man Myself

Questo articolo è uscito su D-Repubblica.

di Tiziana Lo Porto

Rispondete, senza pensarci troppo, alle seguenti domande. Amate Mad Men? Trovate che sia la miglior serie televisiva che sia mai stata prodotta? Trovate che sia di gran lunga migliore degli ultimi dieci film italiani che avete visto al cinema? Meglio del cinema? Siete innamorati di Joan Holloway? Di Betty Draper? Di Don Draper? Siete innamorate dei vestiti di Joan Holloway e Betty Draper? Dei vestiti di Don Draper? Vi siete fatti un vestito come quello di Don Draper? Fumate Lucky Strike? Bevete rye whiskey? Vi sentite un po’ Peggy Olson? Vi sentite totalmente Peggy Olson? Vi pettinate come Peggy Olson? Vi pettinate come Betty Draper? Avete letto tutto Francis Scott Fitzgerald dopo avere visto un suo libro in mano a Betty?

Romanzo criminale e la Magliana oggi

di Tommaso Giagni

Nel pomeriggio tardo di ogni giovedì, la palestra alla Magliana in cui mi alleno prende ad accelerare: meno chiacchiere, esercizi fatti più in fretta, sguardi più insistenti agli orologi. All’ora di cena poi, improvvisamente, la sala pesi si svuota e l’età media cresce tutt’assieme. Succede così da alcune settimane, da quando è cominciata la seconda serie di Romanzo criminale su Sky.

Treme

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Questo articolo è uscito sullo Straniero. di Simone Caputo “Trumpet bells ringing / Bass drum is swinging / As the trombone groans / And the big horn moans / And there’s a saxophone. / Down in the treme / Is me and my baby / We’re all going crazy / While jamming and having fun”. […]

Manuale d’istruzione per una scrittura davvero televisiva

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Denis Mc Grath, autore tv canadese, ci racconta come si scrive una serie. Alcune anticipazioni: per scrivere un telefilm bisogna dimenticarsi del cinema e capire che la scrittura seriale è tutta un’altra cosa. Che un break pubblicitario non è una pausa ma la chiusura di un atto. Che il motore di una serie è tutto […]

C’era una volta Mad Men

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Questo articolo è uscito su GQ di ottobre

di Daniele Manusia

“Chi è Don Draper”?
Non credo di rovinare la sorpresa a nessuno dicendo che è con queste parole che comincia la quarta stagione di Mad Men. In fondo è la domanda implicita anche a tutti gli altri episodi della serie.