D’amore si vive

Spesso succede che nelle parole dette da qualcun altro trovi esattamente quello che avresti voluto dire tu ma che invece non riesci a esprimere. Immagino sia quello che accade a chiunque veda e ascolti per la prima volta le testimonianze raccolte da Silvano Agosti in D’Amore si vive, un suo film-documentario del 1984. Questa pellicola (nove ore di girato), originariamente pensata per la televisione, contiene sette lunghe interviste in cui i personaggi che lui è riuscito ad avvicinare e conoscere in due anni di lavoro e ricerche, affrontano argomenti come la tenerezza, la sensualità, l’amore e il sesso senza paletti mentali o vincoli di alcun tipo, con incredibile trasparenza e candore.

La vita sessuale degli altri

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Questo articolo è uscito su GQ.

di Daniele Manusia

Catherine Millet, per sua stessa definizione, è una donna molto comme il faut: come si deve. Una camicia bianca dal colletto rigido, un gilet più verde che giallo, cinturina rossa e pantaloni corti sulle caviglie, sulle scarpe nere di vernice.

Seminario sui luoghi comuni

Mickey Sabbath vuole farsi la moglie dell’amico che lo sta ospitando in casa. D’altra parte nella vita ha fatto il burattinaio hipster, come John Malkovic verso la fine di Essere John Malkovic. La coppia di vecchi conoscenti del giro artistico è progressista, sana, well-wishing, generosa, e Sabbath è uno di quegli antiprofeti cresciuti nella cultura di sinistra e che la vogliono confutare dal di dentro, godendone intanto i vantaggi