Un estratto da “Vani d’ombra” di Simone Innocenti

Pubblichiamo un estratto dal romanzo di Simone Innocenti Vani d’ombra, in libreria da poco per la casa editrice Voland, che ringraziamo.

di Simone Innocenti

La vidi, per la prima volta, in un teatro anatomico. Almeno questo mi era sembrato l’edificio adibito a stanza di disegno: enorme visto da fuori, si riduceva a un’aula sviluppata in altezza, una specie di torre. Lì ci ero finito per caso, in quella cittadina di provincia intendo dire. L’ultima volta che c’ero stato, non avevo notato l’edificio. Ma forse era normale, ancora non sapevo che Arianna esistesse, mai vista in vita mia, e neppure sapevo che ci fosse un’accademia del disegno da quelle parti.

Quelle parti comunque le avevo conosciute per gioco, il gioco che fai quando inizi un lavoro come il mio.