Socialismo, perché no?

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Questo articolo è stato pubblicato sul numero 8 della rivista Gli Asini. Partendo da un libricino del filosofo canadese Gerald Cohen, che titola il pezzo, «Socialismo, perché no?», Stefano Laffi avanza una proposta di società basata sui principi di uguaglianza e comunità.

di Stefano Laffi

È̀ una questione di evidenza, di presa d’atto. Per semplicità, per essere creduti, prendiamo citazioni note e scontate dalle pagine di un qualunque vecchio manuale di Educazione Civica, oggi Cittadinanza e Costituzione. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro… Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione… Le libere elezioni sono lo strumento fondamentale della democrazia perché consentono al popolo di eleggere il Parlamento. Eccetera. Fermiamoci qui, per pietà. Non è questione di ignorare la Costituzione o non sapere a memoria l’inno, è che non ha riscontro, non è qui non è ora, è come studiare l’aoristo in greco antico, giusto farlo ma quel tempo non ci appartiene.

Mario Monicelli, ultimo socialista

di Goffredo Fofi

La morte di Mario Monicelli ha segnato davvero la fine del grande cinema italiano “per tutti”, nostra arte centrale negli anni che vanno dal 1943 di Ossessione al 1977 di Un borghese piccolo piccolo, e forse al 1990 di La voce della luna, che era già una sopravvivenza e non più una presenza. Monicelli ha scelto, a 96 anni, di darsi la morte in modo lucido, cosciente, profondamente rispettabile: malato da tempo di cancro, non vedeva quasi più, ed era costretto, irritandosene, a occuparsi ossessivamente del proprio corpo malandato.

L’uomo che voleva uccidere suo padre:
ritratto di Giorgos Papandreou

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È come se, all’ultimo momento, sulla strada di Tebe, avessero impedito a Edipo di spronare i suoi cavalli fino al famoso bivio. Che ne sarebbe stato della storia del pensiero Occidentale se il cocchio del ragazzo non fosse sopraggiunto proprio mentre dal senso inverso procedeva il carro di suo padre Laio, re di Tebe? Se avessero impedito a Edipo di uccidere il padre. Quello che è capitato a Giorgos Papandreou nei giorni scorsi, a qualche centinaio di chilometri da quel bivio. E che ne sarà ora di lui e della Grecia? Tutto era pronto in casa Papandreou per festeggiare finalmente, davanti al popolo, il parricidio.

I dilemmi della condizione operaia

socialismo

Questa riflessione è uscita sull’ultimo numero dello Straniero.

Produttività e governabilità. Sono queste le due parole magiche intorno a cui si delinea oggi in Italia un’enorme questione operaia. Il punto è che per ora la guerra la stanno vincendo gli altri, quelli guidati da Sergio Marchionne. Solo i miopi possono infatti pensare che quanto è accaduto a Pomigliano e le esternazioni del manager italo-svizzero-canadese riguardino unicamente la Fiat.

Piccoli segnali europei

Una riflessione di Alessandro Leogrande all’indomani delle elezioni per il Parlamento Europeo, caratterizzate da un significativo crollo dei consensi sia per il Partito Democratico in Italia, che per tutto il centrosinistra europeo. Se l’opposizione della sinistra in Europa si fa sempre più debole, è altresì vero che forze nuove e ostinate stanno emergendo dal suo […]