Sandro Lombardi. La parola e il sacro

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Sandro Lombardi non è soltanto uno degli attori più talentuosi e versatili della scena teatrale italiana. Soprattutto, è un interprete di rarissimo garbo e profonda cultura, come testimonia la cura e il rispetto con cui è in grado di affrontare autori diversissimi. Solo recentemente lo abbiamo ammirato, a Roma, ne Il Ritorno di Casanova di Schnitzler al Teatro India, e pochi giorni dopo in una commovente lettura del primo capitolo della À la recherche du temps perdu di Marcel Proust al Teatro di Villa Torlonia.

Colonoscopia per manieristi

Un'immagine dello spettacolo

  C’è una vecchia barzelletta che fa così. Ci sono due tizi che s’incontrano, uno è molto triste, così l’altro gliene chiede il motivo. “Sai, è morto mio nonno…”. “Mi dispiace… ma aveva una certa età?”. “Sì, ma dimostrava 20 anni! Pensa, il giorno che è morto si è portato tre ragazze in una pensione!”. […]

Asterios Polyp

di Nicola Lagioia

Se il nostro establishment culturale non fosse così provinciale da considerare ancora il fumetto un genere artistico minore, non si sarebbe costretti a dire che David Mazzucchelli è il Thomas Pynchon delle tavole disegnate. Noi per fortuna giochiamo un altro campionato, quindi possiamo celebrare in tutta libertà la prima vera graphic novel di questo autore – Asterios Polyp – come uno dei più complessi e interessanti eventi artistici tout del primo scorcio del XXI secolo.