Charles Mingus: «In altre parole io sono tre»

Mingus

In occasione dell’uscita del libro-intervista Mingus secondo Mingus di John F. Goodman, pubblichiamo un profilo di Charles Mingus firmato da Eddy Cilìa. Ringraziamo l’autore per la gentile concessione.

di Eddy Cilìa

«Sono Charles Mingus. Mezzo nero, mezzo giallo… ma non proprio giallo e nemmeno bianco quanto basta a essere identificato come tale. Per quanto mi riguarda mi considero un negro… Charles Mingus è un musicista, un musicista meticcio che produce musica bella, terribile, amabile, maschia, femminile, musica. E ogni tipo di suono: forte, piano, inaudito. Suoni, suoni, suoni, suoni, suoni, suoni, suoni… Uno che gli piace un sacco giocare con i suoni».

Si raccontava così – a una radio canadese, in un anno imprecisato (ho preso la citazione dal libretto di Epitaph, riordino ed esecuzione postuma di alcuni dei suoi spartiti più memorabili) – il più grande contrabbassista della storia del jazz e uno dei più grandi compositori – afroamericani e non solo, jazz e non solo – dell’ultimo secolo.

Ascolti d’autore: Gaetano Cappelli

cappelli

Questa è la versione integrale dell’intervista a Gaetano Cappelli pubblicata sul numero di giugno di Outsider, all’interno della rubrica “Ascolti d’autore”, ideata e curata dal giornalista Pierluigi Lucadei per indagare i rapporti tra musica e letteratura. Qui le puntate precedenti.

«Il Grande Romanzo Italiano esiste e si intitola Parenti Lontani»: parola di Antonio d’Orrico. Gaetano Cappelli, lucano fifty-something, oltre che del romanzo-saga che gli è valso il Premio John Fante, è autore anche di altri fortunati titoli come “Volare basso”, “Baci a colazione” e l’ultimo “Romanzo irresistibile della mia vita vera raccontata fin quasi negli ultimi e più straordinari sviluppi”, oltre che viscerale e raffinato musicofilo.

Come definiresti la tua passione per la musica?

Esistenziale: nel senso che la musica è legata alla mia esistenza fisica e mentale. Non posso farne a meno. L’unico momento “silenzioso” della giornata è la sera quando, a letto, leggo romanzi.