Renzi: vedere le carte, grazie.

Matteo-Renzi

Segnalamo dal sito di sbilanciamoci quest’analisi che parte dalla riforma del mercato del lavoro al contrasto all’evasione fiscale. Un confronto tra le proposte di politica economica di Matteo Renzi e quelle di Stefano Fassina

di Mario Centorrino, Pietro David

Nel dibattito interno al Pd sembra prevalere un’attenzione spasmodica intorno a tre temi:

a) le regole in base alle quali dovrà svolgersi il rinnovo degli organi di partito;

b) il rapporto che dovrà stabilirsi tra segretario del partito e candidato premier con ipotesi che oscillano tra l’unificazione e la sovrapposizione dei due ruoli;

c) i diversi posizionamenti, ora definiti, con termine sofisticato, “endorsement” da assumere a favore dei candidati da parte delle correnti, gruppi, leadership locali.

Niente da ridere

Crozza-Elsa-Fornero

Questo pezzo è uscito su Lo Straniero.

Gianni Letta ride. Ignazio La Russa sogghigna. Walter Veltroni sorride. Renata Polverini manca poco che crolli dalla sedia scompisciandosi dalle risate. Stefano Fassina ride. Debora Serracchiani (appena eletta presidente del Friuli Venezia Giulia) letteralmente gongola. Laura Puppato e Maurizio Lupi, divisi cioè uniti dall’effetto split screen, mostrano i denti e aprono le bocche quel tanto che basta alla risata per scoprire un indizio di palato. Bobo Maroni ride. Oscar Giannino ride mettendo in bocca la falange dell’indice della mano destra. Luigi de Magistris sorride e abbassa gli occhi, poi li alza a favore di telecamera e ride, ride forte. Giorgia Meloni, nella cattiva imitazione di una scena da commedia, ride di gola e porta la testa in basso e poi la rialza di scatto facendo ondeggiare i capelli. Pierferdinando Casini singhiozza, annega nell’ilarità. Anna Finocchiaro è quasi morta dalle risate, ride fino alle lacrime. Mara Carfagna ammicca risentita, quindi sorride. Rosy Bindi ride. Mauro Bersani ride. Matteo Renzi ride.