Delitto alla fiumara

edoardo-de-angelis-678x381

di Stefano Petrocchi Se fosse una notizia di cronaca sarebbe un caso di violenza sulle donne. Se fosse scritta in inglese sarebbe una “murder ballad”, come Where The Wild Roses Grow (Nick Cave & The Bad Seeds, 1995). È la canzone di un uomo che uccide una donna dopo aver avuto una relazione con lei, […]

I difetti fondamentali – intervista a Luca Ricci

writing

È appena uscito il tuo nuovo libro I difetti fondamentali. Non solo un libro di racconti con una major, nel 2017, ma addirittura un libro di racconti sugli scrittori. Come hai fatto a convincere Rizzoli?

Nell’autunno 2015 si è svolto un pranzo di lavoro a Milano, tra me e due figuri che si sono qualificati come Michele Rossi (responsabile narrativa italiana Rizzoli) e Stefano Izzo (editor narrativa italiana Rizzoli). Di lavorare insieme a un «libro di racconti»- espressione che è l’equivalente culturale di «Frau Blücher» in Frankenstein Junior, insomma fa imbizzarrire gli editori- me l’hanno proposto loro. Io sulle prime ho pensato a uno scherzo, poi invece mi è arrivato addirittura un contratto. Le questioni tra editore e scrittore sono storie d’amore, e Rizzoli ha saputo corteggiarmi, non c’è dubbio.

I libri vendono poco: un intervento di Stefano Petrocchi

peoplereading

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi al pezzo di Christian Raimo I libri vendono poco, si è capito. Ma forse ci sono responsabili e soluzioni.

di Stefano Petrocchi

Caro Christian,

hai ragione, la divulgazione dei dati sulla scoraggiante attitudine alla lettura di noi italiani è uno stanco rito primaverile. Il Centro per il libro e la lettura ricompensa gli addetti ai lavori pazientemente convenuti immergendoli nella gloria di una biblioteca storica romana, quest’anno l’Angelica, così da ricordare a tutti da che grande civiltà proveniamo (in cui la lettura era faccenda assai elitaria: forse andrebbero meglio valutate le risonanze simboliche di certe location).

Speciale Walter Siti – terza parte

walter-siti

Pubblichiamo un testo di Andrea Cortellessa e una sua recensione a Resistere non serve a niente uscita su doppiozero il 2 luglio 2012.

Vincere non serve a niente?

di Andrea Cortellessa
«Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?» L’alternativa, fino a qualche tempo fa, non mi si poneva proprio. E invece – mi pare di non sbagliare: per una qualche ragione sottilmente sadomasochistica, proprio a partire dall’edizione successiva all’uscita di Senza scrittori – l’invito alla serata finale dello Strega mi arriva puntuale ogni anno. Ma solo stavolta sono restato incerto fino all’ultimo. Quest’anno poi, con mia grande sorpresa, il sempre gentile Stefano Petrocchi mi aveva anche invitato a far parte degli Amici della Domenica. Già allora, all’inizio dell’anno, i rumors davano per candidati alla vittoria due scrittori “veri”, Aldo Busi e Walter Siti. Non era elegante esplicitarlo, ma doveva significare qualcosa la coincidenza fra questa circostanza e l’offerta che mi veniva fatta. Già, ma cosa esattamente? Del resto anche Tiziano Scarpa, vincitore dell’edizione sbertucciata da Senza scrittori, era uno “scrittore vero”; e così due anni dopo Emanuele Trevi, perdente per un soffio. E cosa vuol dire la formula, poi ripetuta in tutte le salse, “stavolta ci sono gli scrittori veri”? Cos’è uno scrittore “non vero”? Di cosa parliamo esattamente, insomma, quando parliamo di Premio Strega? Domande senza risposta.

Trovate l’intruso, ovvero la fine della letteratura per come l’avevamo conosciuta noi

Questa è la tabella della classifica di narrativa straniera per ibuk.it questa settimana. Amen. [Grazie a Stefano Petrocchi per lo spunto.] Pos. Gen. Titolo Autore 1 1 Cinquanta sfumature di grigio E. L. James 2 2 Cinquanta sfumature di nero E. L. James 3 3 Cinquanta sfumature di rosso E. L. James 4 13 I […]