La lotteria della bellezza

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Questo articolo è uscito su Repubblica, che ringraziamo.

Nel passaggio da una democrazia rappresentativa ad una democrazia d’investitura assume un ruolo centrale – lo ha ricordato di recente Stefano Rodotà – il rapporto diretto tra il capo e la folla.

Questo rapporto tende a delegittimare, e quindi a far saltare, i corpi intermedi: specie quelli che non poggiano sul consenso, ma sul sapere tecnico o scientifico. Da questo punto di vista, ciò che sta accadendo nel governo del patrimonio culturale italiano appare particolarmente significativo.

Fin da quando era sindaco di Firenze, l’attuale presidente del Consiglio ha eletto il discorso sull’arte come terreno privilegiato del suo dialogo diretto con il popolo. La ricerca (ovviamente infruttuosa, perché affrontata fuori da ogni protocollo scientifico) della Battaglia di Anghiari di Leonardo in Palazzo Vecchio permise di costruire una campagna di comunicazione contro la comunità scientifica internazionale degli storici dell’arte: il sindaco li definì «presunti scienziati», accusati di non essere «stupiti dal mistero» a causa di un «pregiudizio ideologico».

Forte Fanfulla, l’epilogo in festa di una favola suburbana

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di Paola Micalizzi 

In un piccolo quartiere di una grande città in questi giorni si sta concludendo, a suon di tamburi, una favola metropolitana iniziata otto anni fa.

Come in tutte le storie che si rispettino, i protagonisti dell’epica missione si incontrarono grazie a coincidenze inverosimili, che se avessimo il tempo di raccontare dimostrerebbero l’infallibilità della teoria dei sei gradi di separazione.

Si tratta di due calabresi, un francese, un molisano e un romano che presero in affitto a settembre 2006 l’ormai celebre capannone di via Fanfulla da Lodi 101, Pigneto, Roma. Andrea, Luca, Manu, Marco e Poppy: cinque amici che avevano poco da perdere e le passioni adatte all’impresa, chi per la musica, chi per la carpenteria, chi per il vino, chi per la gente.

Il diritto di avere diritti

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Stefano Rodotà ha vinto la quinta edizione del Premio De Sanctis per la Saggistica con Il diritto di avere diritti (Laterza). Sarà premiato oggi a Roma alle 18 a Villa Doria Pamphili. Pubblichiamo un brano tratto dal prologo del libro ringraziando l’autore e la casa editrice.

di Stefano Rodotà

Diritti senza terra vagano nel mondo globale alla ricerca di un costituzionalismo anch’esso globale che offra loro ancoraggio e garanzia. Orfani di un territorio che dava loro radici e affidava alla sovranità nazionale la loro concreta tutela, sembrano ora dissolversi in un mondo senza confini dove sono all’opera poteri che appaiono non controllabili. Un tempo, al sovrano prepotente l’umile mugnaio di Sans-Souci poteva semplicemente ricordare i giudici che sedevano a Berlino. Ma, oggi, chi è il sovrano e dove sono i giudici? Dovremo altrimenti rassegnarci al fatto che, «non avendo alcun appello sulla terra che renda loro giustizia», troppi siano ormai destinati a essere «abbandonati all’unico rimedio che rimane in tali casi, cioè l’appello al cielo»?

La sinistra non ha bisogno di un leader ma di un popolo

L'immagine sopra è di Gabriele Frongia

di Christian Raimo E così si terranno a Roma, in pratica in contemporanea, due incontri annunciati come decisivi – almeno a breve termine – per la politica di sinistra in Italia. Da una parte l’assemblea nazionale del Pd che dovrebbe trovare un bandolo nella matassa di fili elettrici con quale ha rischiato di rimanere fulminata […]

In difesa di Ciceruacchio (que viva Rodotà)

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(Immagine: Antonio Malchiodi.)

Verso la fine del suo articolo su Repubblica del 21 aprile, Francesco Merlo, che leggo sempre per il piacere della sua intelligenza e della lingua che usa, scrive:

(Grillo) si ispira, sia pure in versione genovese, a Ciceruacchio, quando conta il suo popolo a milioni di milioni e straparla di “fine della democrazia”, “giornata nera della repubblica”. Ciceruacchio, che in romanesco vuol dire cicciottello, era un tribuno della plebe dagli occhi di fuoco, la barba risorgimentale e i capelli lunghi e ribelli che organizzava assalti a conventi e derubava i preti.

Poiché il 21 aprile è il Natale di Roma, e poiché ho studiato storia dell’età del Risorgimento per anni, vorrei precisare, per i lettori di Repubblica, che le cose, a Roma, nel 1849, non andarono come Merlo ha sbrigativamente riassunto.

Lettera aperta di un cittadino al segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani

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di Giuseppe Genna

Gentile segretario Pierluigi Bersani,
chi Le scrive è un semplice cittadino Suo elettore, accorto e memore di quanto la storia di questo Paese gli ha riservato nella sua politicamente trista esistenza. A mano a mano che si rincorrono voci, senza smentite, intorno alle strategie che Lei sta mettendo in atto al fine di eleggere il nuovo Presidente della nostra Repubblica, aumenta il mio disgusto nei confronti della modalità strategica e tattica del partito per cui ho votato e che Lei guida.

Il meglio di Pagina3: settimana dall’11 al 15 marzo 2013

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Questa rubrica è in collaborazione con Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Ogni settimana minima&moralia seleziona e segnala gli articoli più significativi tra quelli letti ogni mattina in radio dai conduttori di Pagina 3 per offrire una panoramica su quello che è stato il dibattito culturale italiano nel corso della settimana. Il conduttore del mese di marzo è Nicola Lagioia. Un ringraziamento particolare a Radio3 e a Marino Sinibaldi. (Immagine: Fernando Pessoa.)
Lunedì 11 marzo:

• Julian Barbour, l’uomo che ammazzato il tempo”. Articolo di Claudio Gallo, La Stampa

 “Libertà e diritti non sono negoziabili”. Intervista a Stefano Rodotà a cura di Rossella Guadagnini, MicroMega rivista online

Stefano Rodotà presidente della Repubblica?

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Perché non pensare a proporre già da ora la candidatura dal basso di Stefano Rodotà come Presidente della Repubblica, nome simbolo di una convergenza tra tutte le forze parlamentari sui diritti? Riportiamo una lunga intervista uscita su Micromega sul suo ultimo libro edito da Laterza, Il diritto di avere diritti colloquio con Stefano Rodotà di […]