La vita sobria

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Questo racconto di Claudia Durastanti fa parte dell’antologia La vita sobria. Racconti ubriachi (Neo Edizioni), a cura di Graziano Dell’Anna. Racconti di Claudia Durastanti, Gianni Solla, Fabio Viola, Alessandro Turati, Francesco Pacifico, Olivia Corio, Dario Falconi, Paolo Zardi, Stefano Sgambati, Filippo Tuena. Ringraziamo il curatore e la casa editrice. E invitiamo a leggere gli altri racconti dell’antologia. Jet […]

La cena degli scrittori

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Questo racconto è stato scritto nell’ambito della terza edizione del Festival Letterario “Gita al Faro” di Ventotene, dove Stefano Sgambati è stato “confinato” per cinque giorni insieme a Daria Bignardi, Giovanni Cocco, Marcello Fois, Antonella Lattanzi, Michele Mari, Elisabetta Rasy, Elisa Ruotolo e Mariolina Venezia proprio per produrre un testo ambientato nell’isola e che si ispirasse all’esperienza vissuta in loco e che è stato poi letto in una serata conclusiva davanti al pubblico. Tutti i racconti saranno raccolti in un’antologia dal titolo “L’isola delle storie” che sarà presentata a “Più libri, più liberi”, prossima fiera del libro di Roma in programma a dicembre.

La cena degli scrittori l’aspettavano tutti.

La piazza sembrava un pandoro: avete presente quelli più filologici del 24 dicembre, i pandori che hanno senso, senso davvero, tutti sbatacchiati nella busta di plastica, che da quel colorito marrone diventano bianchi, innevati di zucchero a velo, gnam gnam, ecco come sembrava la piazza, almeno agli occhi degli scrittori, che possedevano le metafore, le metafore e altre figure retoriche, ad esempio lo zeugma – lo zeugma era tra i più gettonati – e queste metafore e figure retoriche circolavano nel loro sangue, il sangue degli scrittori, come eritrociti e recavano ossigeno, perciò succedeva che all’improvviso una piazza poteva sembrare un pandoro o altre cose spiazzanti e molto entusiasmanti da un punto di vista del tropo, però, ecco, non è che tutti fossero dotati dello stesso sguardo e infatti i comuni mortali al posto dello zucchero a velo più che altro notavano i volantini e le cartacce e i nastrini e i cotillons e tutto quel traffico di auto a noleggio che una volta all’anno, da tre anni, arrivava a distoglierli dalla loro piccola normalità, perciò aspettavano con entusiasmo la cena, l’ultimo appuntamento del festival letterario dell’Isola di Ventotene.

Jackson Pollock

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Pubblichiamo un racconto di Stefano Sgambati tratto dall’antologia ESC. Quando tutto finisce (Hacca) curata da Rossano Astremo e Mauro Maraschi. Stefano Sgambati oggi alle 21 sarà al Caffè letterario del Salone del Libro di Torino per presentare Gli eroi imperfetti durante l’incontro Emergenti.

«Non ho un amico tanto intimo da sopportare il tormento di una telefonata».

Gli occhi di lei sulla tempia destra di lui.

«Un’altra citazione?»

«Sì, un libro».

«Quale?»

Lui si voltò verso il finestrino: non voleva guardarla, non si ricordava nemmeno com’era fatta.

«Non l’hai letto».

«Contento tu».

Sorrise. Il buio dell’abitacolo gli divorò i contorni delle labbra e il bianco, quell’inutile bianco dei suoi denti curati.

Tre porte

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Pubblichiamo un racconto di Stefano Sgambati uscito a febbraio 2013 sulla rivista Opere. Domani alle 19.30 Stefano Sgambati sarà alla libreria Giufà di Roma per presentare Gli eroi imperfetti con Rossano Astremo e Lorenzo Pavolini.

«Tommaso apri! Tommaso! Tommaso apri alla mamma, apri!».

Accarezzare suo figlio le è sempre parso un atto masturbatorio: non ha mai imparato a elargirgli tenerezze senza provare l’imbarazzo di chi viene sorpreso a toccare la propria stessa carne.

Contro la porta della sua cameretta Lucia non si accorge di pensarlo ma sta pensando che non è mai stata addossata a Tommaso come a quel legno: vorrebbe girarsi verso il marito e domandargli perché gli hanno dato il permesso di chiudersi a chiave di notte, dirgli che non avrebbero dovuto farlo, ma il marito non c’è, Paolo è a Chicago e se adesso dove sta è ancora giorno può darsi che tra poco i primi lanci di agenzia lo informeranno.

Cliché Blues (addio a Roma Nord)

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Arriva in libreria Gli eroi imperfetti, il primo romanzo di Stefano Sgambati. Lo festeggiamo domani, giovedì 3 aprile, alle 19.30 da Libri e Bar Pallotta a Roma. Pubblichiamo un racconto di Stefano Sgambati tratto dall’antologia Cronache vere (Piano B edizioni).

Andarsene da Roma Nord è una benedizione e una catastrofe: che cosa rimarrà di tutto quel traffico che ti sei dovuto sorbire? Capacità di resistenza, ferite di guerra, incubi notturni, come i reduci dal Vietnam che ancora vedono o sentono i fantasmi di Tom, Rob, Mike o del tenente Sullivan implorare aiuto prima di esalare l’ultimo respiro tra le loro braccia, “Di’ a mia moglie che l’amo”, eccetera: una coreografia violenta che si sa tacere per convenzione borghese fino a quando la conversazione stenta una sera e si è fatto ricorso già a tutti i mezzucci per tentare di rinvigorirla: allora qualcuno racconterà di quel giorno, appena prima di Natale, quando da Via Trionfale a Viale di Tor di Quinto ci volle un’ora e cinquantacinque minuti.